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Categoria: Ambiente
Creato Martedì, 01 Febbraio 2011

Dall'inquinamento del pianeta all'inquinamento della politica (passando per quello televisivo), redazionale (n°132)

La fotografia riprodotta sulla copertina di questo numero di Cenerentola mostra un allevamento di bovini. L’avevamo scelta per illustrare l’articolo sull’inquinamento (e il disinquinamento) dell’atmosfera che trovate a pagina 5; dato che pare che le emissioni dei bovini contribuiscano in modo significativo all’aumento del metano e, conseguentemente, al riscaldamento del pianeta. In realtà l’immagine potrebbe illustrare anche l’accordo approvato di stretta misura dai dipendenti della Fiat a Mirafiori, che commentiamo brevemente a pagina 3: allungamento dei turni, riduzione delle pause; tutto per produrre di più in minor tempo.

Ma siamo sicuri che occorra produrre di più e, in particolare, più automobili? Scriveva nel 2005, a questo proposito, Massimo Livi Bacci, nella sua “Storia minima della popolazione del mondo” (che consigliamo vivamente ai lettori): «L’inevitabile crescita della popolazione nella prima metà del secolo, e l’aumento del benessere, determinerà una crescente domanda di materie prime, alimenti e spazio; depaupererà alcune risorse fisse e ne metterà sotto pressione altre che sono rinnovabili. Lo sviluppo tecnologico potrà neutralizzare parte degli effetti negativi, aumentando i processi di sostituzione e controllando l’inquinamento; l’azione istituzionale potrà raggiungere analoghi obiettivi, regolando l’uso dello spazio, l’accesso alle risorse e via dicendo; mentre mutamenti culturali potranno anch’essi contribuire a questo fine, determinando cambiamenti nei modelli di consumo e di comportamento. Tuttavia, tre punti debbono essere riaffermati: il primo è che la crescita demografica non è neutra nei confronti dell’ambiente; il secondo, che segue dal primo, è che un rallentamento della crescita può facilitare la soluzione dei vari problemi; il terzo è che mai nel passato l’impatto dell’attività umana che minaccia l’ecosistema planetario è stato così forte come oggi».

Ma se il pianeta è minacciato dall’inquinamento ambientale, l’Italia è minacciata anche dall’inquinamento televisivo: ce ne parla Eugen Galasso a pagina 7. Al centro dell’attenzione i fatti di cronaca nera e le feste di Berlusconi (con scandali annessi).

Riuscirà anche questa volta, il cavaliere, a mantenere il potere? Dato che fino ad ora ci siamo dimostrati assai capaci nel fare previsioni, ce lo chiedono in molti. E’ veramente difficile rispondere: certamente alcuni tra i poteri forti che fino ad ora lo hanno sostenuto stanno dando segni di insofferenza, ma il suo consenso tra gli Italiani, influenzati dalle sue televisioni, è ancora alto. Né facilita un’eventuale caduta del governo il comportamento della cosiddetta opposizione di centrosinistra, che sopravvive nella più desolante continuità.

E’ di pochi giorni fa la notizia della vittoria di Merola, già assessore nella giunta Cofferati, nelle “primarie” di Bologna; e di Cozzolino, già assessore nella giunta della Campania, in quelle di Napoli.

Degno di nota il fatto che, per il successo di quest’ultimo, siano stati decisivi i voti di due quartieri all’interno dei quali, probabilmente, la maggior parte degli abitanti non sa neppure che cosa siano le primarie.

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