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Categoria: Autogestione
Creato Lunedì, 19 Aprile 2004

Associazione nascere liberi (n°35)

Il 24 marzo 2004 siamo scesi dalle montagne sopra Palazzuolo sul Senio a Firenze dove, presso il Consiglio regionale della Toscana, si è tenuta un’assemblea delle realtà rurali, contadine e cittadine a queste collegate.

Un’assemblea che aveva l’obiettivo di mantenere, rafforzare ed estendere a varie realtà rurali della Toscana la possibilità di continuare a vivere e a lavorare sulle terre collettive e pubbliche (per esempio il demanio regionale), rivendicando per prima cosa il blocco delle vendite delle terre pubbliche e degli sfratti dalle terre di proprietà privata.

L’intento era quello di costruire una reale e concreta alternativa attraverso l’avvio di programmi e di progetti di uso e valorizzazione sociale del territorio, impegnando su questo in modo certo la regione Toscana.

In tal senso l’assemblea del 24 era da noi intesa come parte di un percorso indirizzato a:

a) estendere la capacità e la possibilità di costruire progetti a varie situazioni rurali;

b) rafforzare le possibilità e gli strumenti per realizzare tali progetti;

c) definire un preciso impegno in tal senso delle Pubbliche Amministrazioni.

Per noi lavorare per progetti significa darci strumenti concreti per cambiare, elevare la qualità della vita delle comunità rurali e del territorio in cui operano, capire come far crescere e potenziare le comunità stesse ed il territorio, stabilendo relazioni coerenti e non distruttive.

Per rafforzare queste finalità abbiamo proposto la costituzione tra realtà rurali e non di un "Osservatorio sulla progettualità sociale ed ambientale" del quale facciano parte villaggi, comunità rurali, realtà contadine, gruppi di base, tecnici e studenti disposti a rimettere in discussione la propria cultura progettuale e a lavorare dal basso.

Una struttura che diventi una sorta di Centro di servizio che aiuti le varie realtà rurali e contadine a elaborare proposte progettuali e a gestirle, e a verificare le realizzazioni non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale e sociale.

In questo senso stiamo lavorando per costruire un luogo di verifica dei progetti elaborati dalle comunità rurali e contadine, composto dalle istituzioni competenti e dalle realtà rurali.

Per noi i progetti devono essere gestiti dalle comunità rurali e dalle realtà contadine (cioè devono essere progetti autoprodotti ed autogestiti) attraverso l’attivazione di gruppi di mutuo appoggio, di gruppi di studio e di lavoro e realizzati attraverso campi di lavoro.

Riteniamo quindi che le pratiche sulla progettualità sociale siano la strada per dare corpo, forza e qualità alla mobilitazione per l’accesso alla terra, in modo che quest’ultima non si trasformi in una battaglia demagogica costruita per eventi.

Per dare peso a questa pratica e per non veder calare dall’alto progetti che ci riguardano, ritenevamo pertanto non utile un incontro di basso profilo e che la partecipazione delle realtà rurali fosse un fatto fondamentale ed irrinunciabile. E in questo senso ci siamo attivati.

Tuttavia la Regione Toscana, la quale si era impegnata a garantire la presenza di propri rappresentanti politici, non era presente all’Assemblea e quindi non è stato possibile verificare alcun impegno concreto.

La nostra associazione da tempo lavora alla costruzione di un progetto di utilità e valorizzazione sociale per Campanara / alta valle del Senio, attivando anche rapporti che a tutt’oggi hanno impegnato strutture della Regione Toscana, con il risultato della sospensione delle aste di vendita degli edifici rurali e delle terre.

Tale progetto è stato presentato nelle sue linee essenziali durante l’assemblea del 24 marzo.

Contavamo molto, quindi, sul’incontro del 24 ma, stante l’assenza della Regione Toscana, la nostra situazione è oggi appesa ad un filo.

Noi, per parte nostra, non intendiamo certo spezzarlo, questo filo! Al contrario intendiamo rafforzarlo e farlo diventare grande e resistente.

Quali punti significativi del nostro impegno intendiamo lavorare per estendere il comodato d’uso nelle zone rurali; lavorare sul mantenimento dell’unitarietà del territorio e della valle, sulle proprietà collettive, gli usi civici e sul loro censimento.

In questa prospettiva stiamo lavorando per preparare in tempi brevi una nuova assemblea che veda la partecipazione delle comunità e delle realtà rurali e contadine, di quelle cittadine che intendono impegnarsi in questo progetto, di quei gruppi da tempo impegnati a tessere relazioni internazionali dal basso con realtà rurali ed urbane del Sud del mondo (Guatemala, Argentina, Chiapas, esperienza di Via Campesina, e via dicendo) costruendo prima un punto di incontro che impegni da un lato nuove realtà sociali che hanno la competenza / esperienza e la volontà di lavorare per progetti e dall’altro le istituzioni, al fine di bloccare le vendite e realizzare progetti d’uso e di valorizzazione sociale.

Inoltre per avviare progetti e lavori di autorecupero stiamo costruendo un Osservatorio sull’autorecupero che li promuova, li aiuti e lavori con le istituzioni competenti alla costruzione di una legge regionale sull’autorecupero che sia di promozione, non solo di regolazione.

Per metà aprile stiamo organizzando un incontro tra avvocati, giuristi e persone che hanno maturato una conoscenza sul campo a partire dai loro problemi, per dotare di strumenti più forti le nostre iniziative e per costruire una struttura di Soccorso Rurale che sia di aiuto in particolare su problemi legali e tecnici.

Riteniamo che questo percorso possa diventare uno dei possibili punti di riferimento nella crisi dei sistemi urbani e delle economie distruttrici del liberismo. Chiamiamo quindi all’attenzione e alla partecipazione lavoratori, tecnici, studenti, gruppi d’acquisto, gruppi che lavorano a costruire relazioni internazionali dal basso e quanti rifiutano di pagare questa crisi.

Alle comunità rurali, alle realtà contadine, ai gruppi di base, ai gruppi di acquisto, ai lavoratori interessati, alle associazioni, ai gruppi che stanno costruendo una rete di relazioni internazionali dal basso chiediamo di discutere e di far circolare questo appello, portando dei contributi anche critici ma in positivo, e di costruire insieme a noi l’assemblea e la mobilitazione.

ASSOCIAZONE NASCERE LIBERI

Campanara Palazzuolo sul Senio (FI)

per informazioni: Ilaria 3386861843 Fabrizio Bertini 0573 29720

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