Stampa
Categoria: Dibattiti e opinioni
Creato Giovedì, 01 Dicembre 2016

USI-AITReferendum costituzionale: il NO ha vinto, di Luciano Nicolini (n°196)

I democratici (quelli veri) hanno tirato un sospiro di sollievo, ma per gli appartenenti alle classi subalterne i problemi restano immutati.

Domenica 4 dicembre si è svolto in Italia il referendum, promosso dal governo Renzi, che avrebbe dovuto approvare la controriforma del Senato diminuendone i poteri. Ha partecipato al voto il 66% degli elettori portando il No alla vittoria con il 59% dei voti espressi contro il 41% del Sì. La sera stessa, il presidente del consiglio ha preannunciato le proprie dimissioni.

Quali le conseguenze?

Per ciò che riguarda le conseguenze a lungo termine, non potranno che essere positive: la sonora bocciatura della controriforma ha impedito che, grazie al “combinato disposto” di essa e del cosiddetto “Italicum”, il Paese si trovasse in una situazione simile a quella venutasi a creare nel 1923 in seguito all’approvazione della famigerata legge Acerbo, che consentì a Mussolini di consolidare il proprio potere personale. Infatti, se la controriforma del Senato fosse stata approvata per mezzo del referendum, gran parte delle decisioni sarebbe stata affidata ad una Camera dei deputati eletta per mezzo di un sistema elettorale che premia esageratamente il partito di maggioranza relativa assicurandogli la maggioranza assoluta dei seggi.

I democratici (quelli veri, non gli iscritti al PD) hanno tirato un sospiro di sollievo ma, per gli appartenenti alle classi subalterne, i problemi restano immutati (e sono ben altri!).

Per quanto riguarda infatti le conseguenze a breve termine del voto referendario, quale che sia il governo che succederà al Renzi 1 (un Renzi 2? O altro?), si tratterà di un governo finalizzato a peggiorare le condizioni di vita e di lavoro di gran parte degli Italiani.

Un disegno che può essere contrastato soltanto attraverso la lotta.

È con tale consapevolezza che, su questo numero di Cenerentola, dedichiamo ampio spazio allo sciopero degli ospedalieri della “Sacra famiglia”, impegnati a lottare per migliori condizioni di lavoro e per una migliore assistenza ai ricoverati.

E, sempre con tale consapevolezza, pubblichiamo l’immagine di un presidio dei lavoratori della Maraldi di Bertinoro, in lotta per difendere i loro diritti.

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Referendum costituzionale: il NO ha vinto, di Luciano Nicolini (n°196) - Cenerentola Info
Joomla theme by hostgator coupons

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’utilizzo, consulta questa pagina. Cliccando su "CHIUDI" ovvero proseguendo la navigazione sul sito si presta il consenso all’uso di tutti i cookie.