Dibattiti e opinioni

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Creato Mercoledì, 01 Gennaio 2014

Parliamoci francamente redazionale (n°164)

La situazione economica e sociale dell’Italia è pessima

Euro -Foto Luca BaronciniNon è vero che la crisi sia finita. E neppure si intravede, a breve termine, un miglioramento. Non siamo soltanto noi a dirlo: lo dice persino la Confindustria. E, soprattutto, lo si può toccare con mano, quotidianamente.

Per tentare di uscire dalla crisi occorre affrontare alcuni problemi fondamentali. Tra questi, il problema del governo.

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Creato Domenica, 01 Dicembre 2013

“400.000 partite iva in meno da inizio 2008” di Nick Manofredda (n°163)

La partita (iva) non è chiusa di Luciano NicoliniRiparazione biciclette - Foto Mario Rebeschini

 Durante la giornata, con il mio smartphone, faccio un giro dei principali siti di informazione. Tra questi c’è rainews24, che riportava la notizia in maniera asettica. Spesso la chiusura di un negozio viene annotata come una vetrina che si spenge, o un cattivo investimento, ma in realtà bisogna chiedersi cosa c’è dietro. Ecco, io penso che dovremmo soffermarci su questo, perché se è facile parlare, purtroppo, di disoccupazione tra i lavoratori dipendenti, non altrettanto si fa per i lavoratori autonomi o indipendenti che dir si voglia, quelli delle partite iva che differiscono solo perché sono dipendenti di se stessi.

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Creato Domenica, 01 Dicembre 2013

Berti sì, Berti no e la “pera” ideologica di Giorgio Franchi (n°163)

Copertina del libro "Libertà senza rivoluzione"Già abbiamo presentato, e commentato, (sul numero 153 di Cenerentola) il libro di Giampietro (Nico) Berti: “Libertà senza Rivoluzione”. Ora riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un ulteriore contributo al dibattito che ha fatto seguito all’uscita del libro.

In questi mesi si sono susseguiti, sulla rivista anarchica A, una serie di interventi relativi all’ultima fatica di Nico Berti. A questo punto ci siamo detti: perché non dire la nostra come semplici ed anonimi militanti, ivi incluso qualche generico simpatizzante? Bene, il libro di Berti per quello che ci riguarda è di un certo interesse, se ovviamente lo circoscriviamo solo alla filosofia politica in senso stretto.

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Creato Domenica, 01 Dicembre 2013

Letta soccorre Alfano (o no?) redazionale (n°163)

Security - Foto Luca BaronciniI conducenti degli autobus genovesi, intanto, ricordano a tutti che cos'è uno sciopero vero: uno scontro con la controparte

Berlusconi, questa volta, si è impuntato. “Se il Partito Democratico voterà la mia decadenza da senatore – ha detto – il PdL farà cadere il governo”.

Il Partito Democratico non poteva non schierarsi per la sua decadenza: se non lo avesse fatto avrebbe perso troppi seguaci. Se la votazione si fosse svolta a scrutinio segreto, un certo numero di lettiani avrebbe potuto votare a favore di Berlusconi, salvo poi dire che quei voti provenivano dal Movimento 5 Stelle. Il terreno favorevole all’operazione, del resto, era stato già preparato dalla stampa di regime.

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Creato Martedì, 01 Ottobre 2013

Il giocattolo della rappresentanza e il diritto di sciopero,

Unione Sindacale Italiana (USI-AIT) Sezione di Firenze (n°161)

Manifestazione (foto USI-AIT)Premessa

Il recente accordo del 31 maggio tra Cgil-Cisl-Uil e Confindustria (che riguarda il solo settore privato) ha riportato all’attenzione del mondo sindacale il tema della cosiddetta rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro.

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Creato Domenica, 01 Settembre 2013

 Il Mediterraneo è in fiamme redazionale (n°160)

In Spagna, Italia e Grecia si aggrava la crisi economica

Sulla riva sud la crisi politica potrebbe tramutarsi in guerra civile

Cleopatra e Marco Aurelio morenteCi insegnano i geografi, a cominciare dal grande scienziato anarchico Eliseo Reclus (1830-1905), che le carte geografiche non sono mai neutrali: nel rappresentare la superficie terrestre, lo si fa sempre condizionati dalla propria ideologia. E’ questo il motivo per cui attualmente, nelle mappe, l’Italia viene più spesso rappresentata insieme a Francia, Svizzera, Austria e Germania, anziché alla Spagna, all’Albania, alla Grecia e ai Paesi della riva sud del Mediterraneo, da essa così poco distanti e coi quali, dai tempi di Antonio e Cleopatra, sono intercorsi intensi rapporti.

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Creato Lunedì, 01 Luglio 2013

Turchia, Brasile, Siria: quando il gioco si fa duro di Luciano Nicolini (n°159)

Istanbul: giovani davanti ad un cinema (foto Luca Baroncini)Nel corso del mese di giugno sono accadute parecchie cose: è esplosa, inattesa, una rivolta in Turchia; è esplosa, ancora più inattesa, una rivolta in Brasile. Gli avvenimenti che continuano a funestare la Siria e, più in generale, il Vicino Oriente, erano invece largamente preannunciati, purtroppo.

Prevengo le critiche: qualcuno dirà che il gioco si è fatto duro, e da un pezzo, in molte altre parti del mondo; e dirà anche che parlare di ciò che accade nei tre paesi citati significa soltanto scimmiottare, magari maldestramente, l’informazione somministrata dai media di regime.

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Creato Sabato, 01 Giugno 2013

Dove andremo a finire? di Luciano Nicolini (n°158)

Un tempo gli anziani se lo domandavano spesso (facendoci sorridere). Ora non se lo chiede più nessuno. Forse si preferisce non pensarci…

Indiano - Charles Deas (1818-67)E invece mi sembra sia il caso di domandarselo, con riferimento alla popolazione italiana, anche se trovare una risposta non è facile.

Procediamo con ordine. La crisi economica continua a mietere vittime: le aziende chiudono, i disoccupati aumentano, i risparmi finiscono. E, riguardo al futuro, non si intravede nulla di buono.

Il governo Monti che, secondo Napolitano, avrebbe dovuto salvare il paese, non ha fatto praticamente nulla: si è limitato a spremere come limoni gli appartenenti alle classi subalterne.

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Creato Sabato, 01 Giugno 2013

 La trappola dell'IMU di Toni Iero (n°158)

 Imu e dintorni: un altro punto di vista  di Luciano Nicolini (n°158)

Casa - Foto di Mario RebeschiniDopo 20 anni di accordi sottotraccia, l’emersione alla luce del sole dell’alleanza di governo tra il centrosinistra e il Caimano ha già generato uno dei primi frutti avvelenati: la proposta della cancellazione dell’Imu sulla prima casa. È sempre difficile difendere una tassa, tuttavia, in questo caso, si può, a buona ragione, fare un’eccezione. Il gettito di questa imposta si aggira intorno ai 4 miliardi di euro all’anno.

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Creato Mercoledì, 01 Maggio 2013

PD e PDL incoronano Napolitano. Anzi: lo proclamano santo, di Luciano Nicolini (n°157)

IncoronazioneSono passati due mesi da quando hanno avuto luogo, in Italia, le elezioni politiche. Da allora tutto si è svolto, a grandi linee, secondo quanto previsto (si rilegga, a questo proposito, ciò che scrivevo, prima delle elezioni, sul numero 154 di Cenerentola). Quello che non avevo previsto, ovviamente, erano i dettagli: e chi, del resto, avrebbe potuto immaginare una simile sceneggiata? Bersani, an-zichè incamminarsi sùbito sulla strada del “governissimo” con Berlusconi, ha proposto un “governo del cambiamento”, da costruire sulla base di un programma fatto di chiacchiere. Il Movimento Cinque Stelle, coerentemente, si è rifiutato di sostenerlo e, probabilmente, era proprio ciò che Bersani voleva ottenere per poter giustificare, davanti a coloro cui aveva chiesto il voto in funzione anti-Berlusconi, l’inciucio imminente.

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Creato Mercoledì, 01 Maggio 2013

A proposito di cultura, di Alberto Lipparini (n°157)

Foto Mario RebeschiniProsegue il dibattito su cultura e politiche culturali, sviluppato sui numeri 151, 152, 154 e 156 di Cenerentola.

 È possibile che un assessore, ma in genere un politico, non sappia definire il concetto di cultura?

È possibile. Ma il poveretto, o la sventurata, non è poi tanto colpevole quanto si crederebbe, e basta una rapida scorsa ai vocabolari per capacitarsene: ogni autore propone al riguardo lemmi non solo divergenti dagli altri ma anche autoreferenziali; mi ricordano quell’architetto milanese che sostiene che la riapertura dei Navigli nel centro storico della città non è nelle priorità perchè non è indifferibile.

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Creato Mercoledì, 01 Maggio 2013

Un paese allo sbando, di Toni Iero (n°157)

Malgrado abbia ottenuto quasi tutto ciò che Manifesto elettoralepoteva ottenere (il premio di maggioranza, persone gradite alla presidenza di camera e senato, la presidenza della repubblica), il Partito Democratico non gode di buona salute. E’ lui a dirigere l’orchestra oppure è Berlusconi? Toni Iero sembra propendere per la seconda ipotesi…

Mentre scrivo queste righe, secondo Confindustria, risultano fallite dall’inizio dell’anno 4.789 imprese. La disoccupazione continua a crescere e le ore di cassa integrazione sono ormai tante da rischiare di esaurire i fondi (Cig in deroga) nel giro di pochi mesi.

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Creato Domenica, 14 Aprile 2013

Ancora sulle politiche culturali, di Luciano Nicolini (n°156)Locandina Le note del classico

Sui numeri 152 e 154 di Cenerentola, abbiamo aperto un dibattito sulle politiche culturali messe in atto dai comuni italiani.

Come segnalato nell’articolo “Due interviste un po’ troppo simili” (pubblicato sul n. 154), le risposte di Alberto Ronchi, assessore alla cultura del Comune di Bologna e quelle di Laura Ferraris (del Comune di Parma) si somigliano forse troppo.

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Creato Venerdì, 01 Marzo 2013

beppe-grillo-roma-sara-un-piacere-dayElezioni politiche

24/25 febbraio 2013

Bersani ha (quasi) vinto, di Luciano Nicolini (n°155)

Nei giorni 24 e 25 febbraio hanno avuto luogo, in Italia, le elezioni politiche.

Nell’analizzarne i risultati, partiamo, come è logico, dai numeri: la coalizione di centrosinistra facente capo a Bersani ha raccolto alla Camera il 29,6% dei voti validi e al Senato il 31,6%; il centrodestra, guidato da Berlusconi, il 29,2% alla Camera e il 30,7% al Senato; il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo il 25,5% e il 23,8%; le liste collegate a Monti il 10,6 % e il 9,1%. E’ innegabile che Bersani, sia pur di stretta misura, abbia vinto.

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