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Categoria: Eventi
Data pubblicazione

Serata dedicata a Luigi Fabbri a Castel Bolognese

Venerdì 6 maggio 2016 - ore 20,45

La Biblioteca Libertaria “Armando Borghi”, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Luigi Dal Pane” di Castel Bolognese (RA) organizza una serata dedicata all’intellettuale e militante anarchico Luigi Fabbri, in occasione della recente pubblicazione di due libri che lo riguardano, entrambi curati da Massimo Ortalli. Il primo testo è un inedito che viene pubblicato per la prima volta ora a distanza esattamente di un secolo dalla sua composizione: “Luigi Fabbri, La prima estate di guerra. Diario di un anarchico (1 maggio - 20 settembre 1915)”, con prefazione di Roberto Giulianelli, Pisa, BFS, 2015. L’altro volume è un catalogo che racconta le vicende e descrive la consistenza di un importante fondo librario ritrovato e recuperato di recente: “La biblioteca perduta di Luigi Fabbri. Mille titoli di editoria sociale (1871-1926)”, Bologna, Bononia University Press, 2015.

La presentazione dei due libri avrà luogo a Castel Bolognese, nel Teatrino del Vecchio Mercato (via Rondanini, 19), il venerdì 6 maggio 2016 con inizio alle ore 20,45. Sarà presente il curatore Massimo Ortalli. Introduzione di Gianpiero Landi.

Il diario di Luigi Fabbri (Fabriano 1877 – Montevideo 1935) è un documento straordinario nel suo genere, rimasto chiuso nei cassetti dell’archivio familiare per oltre 85 anni e riemerso alla luce del sole grazie alla generosità della amata figlia Luce, che alla fine del secolo scorso ne volle fare un gentile omaggio agli amici e compagni italiani. Il diario è un unicum, primo perché è un’opera rara e originale di tipo memorialistico che proviene dal campo libertario, secondo perché è la testimonianza viva del perturbamento e della drammatica divisione tra interventisti e anti-interventisti scatenata dall’esplodere del Primo conflitto mondiale. Scritto durante i primi mesi di guerra, dalla riflessione quotidiana del leader anarchico emerge, oltre la propria adesione convinta ai principi dell’internazionalismo e del cosmopolitismo libertario, la persuasione che l’unica possibilità di frenare il massacro fosse quella di un’opposizione reale anti-monarchica e anti-giolittiana in considerazione del fatto che la monarchia era la principale sostenitrice del fronte bellicista e che il sistema politico clientelare giolittiano avesse contribuito notevolmente a favorire le scelte interventiste dei moderati. Fabbri, nella sua riflessione quotidiana, non disgiunge l’analisi della politica interna dagli avvenimenti internazionali e dalle condizioni di difficoltà che attraversava il movimento anarchico stretto nella morsa della repressione e della guerra. Il Diario si interrompe il 20 settembre, senza apparenti ragioni. Il giorno prima l’“Avanti!” era uscito con un articolo dedicato alla Conferenza di Zimmerwald dal titolo “L’Internazionale non è morta”.

L’avventurosa e tormentata vicenda della biblioteca di Luigi Fabbri è legata alle altrettanto tormentate e avventurose vicende che attraversano l’Italia dal primo al secondo dopoguerra. Maestro elementare, importante esponente del movimento anarchico, redattore di riviste politiche e culturali, Luigi Fabbri nel 1925 rifiuta di giurare fedeltà al regime fascista, pagando il suo gesto con la perdita del lavoro. Costretto all’esilio, affida temporaneamente la sua biblioteca all’amico Torquato Nanni, avvocato socialista già sindaco di Santa Sofia. Ma la morte di entrambi e la guerra portano a perdere le tracce della raccolta. Oggi il prezioso fondo librario ha ritrovato la luce. Il recupero è stato curato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che ha fornito una adeguata sistemazione alla biblioteca di Luigi Fabbri fra le raccolte del Centro Studi per la Storia del Lavoro.

 

 

Castel Bolognese (RA): 6 maggio 2016. Serata dedicata a Luigi Fabbri. - Cenerentola Info
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