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Categoria: Guerra
Creato Lunedì, 04 Aprile 2005

Irak, gli Usa non controllano il Paese, redazionale (n°55)

Malgrado la totale mancanza di notizie attendibili (in Irak, ormai, non ci sono più reporter indipendenti) appare chiaro che attualmente gli Occidentali non possono circolare liberamente, se non in ristrettissime zone della capitale. E anche gli Iracheni che collaborano con le truppe della coalizione si trovano in seria difficoltà. Ma quella della guerriglia non è l’unica voce a levarsi contro l’occupazione. Mentre proseguono incessanti le azioni dei gruppi armati iracheni, il 25 marzo si sono verificati due importanti episodi di mobilitazione popolare.

Nel sud i sindacati del settore petrolifero hanno bloccato quasi interamente l'esportazione del greggio dalla città di Bassora, con uno sciopero indetto per protestare contro le prepotenze degli occupanti e chiedere il ritiro delle truppe straniere.

Nel nord, in occasione del venerdì, giornata che per i musulmani è dedicata alla preghiera, la popolazione - guidata dai capi tribù e dai leader religiosi - è scesa in piazza, a Ramadi e Kirkuk, per chiedere la liberazione dei prigionieri detenuti dalle forze della coalizione.

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