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Categoria: Musica
Creato Sabato, 01 Novembre 2008

Canta che non ti passa, di Alessio Lega, recensione di Roberto Zani (n°107)

Storie e canzoni di autori in rivolta francesi, ispanici e slavi  pp. 168  €18

allegato il CD di Alessio Lega e Roberto Bartoli  “Compagnia Cantante”  Stampa Alternativa

Continua a proporre opere di spessore Alessio Lega, artista di cui abbiamo già scritto su queste colonne. La musica d’autore non raccoglie più l’interesse di un tempo ma costituisce la grande passione del nostro, incurante di mode o tendenze; e l’amore incondizionato per la propria passione alla fine paga, perchè oggi Alessio è tra i cantautori italiani più apprezzati.  

Il libro “Canta che non ti passa”, stampato in 20.000 copie, raccoglie 32 ritratti d’autore già pubblicati da “A Rivista” e perfezionati per l’occasione. Infischiandosene del dominio anglosassone, Lega si concentra su filoni geografici (come spiega il sottotitolo) rimasti ai margini dello star system internazionale. Vite e opere, carriere, testi, stili, aneddoti... I ritratti di Lega non hanno la pretesa “scientifica” del biografo o dello storico;  c’è però il vantaggio che chi li scrive è anch’egli un cantautore, in possesso di un’empatia che gli permette di ben interpretare (in tutti i sensi) le vicende umane ed artistiche dei personaggi che formano questa variopinta galleria.

Anche in questo lavoro ritroviamo l’amore viscerale di Lega per i francesi (già espresso nell’ album “Sotto il pavé la spiaggia”): i tre “mostri sacri” (Brassens-Brel-Ferré) accanto a numerosi connazionali appartenenti a diverse generazioni. A parte Moustaki, Ferrer, Vian, che ebbero in Italia una qualche notorietà (aggiungiamoci anche il russo Vladimir Vysotskij, la cui opera è oggetto di una sorprendente riscoperta), gli altri nomi ci dicono ben poco.

Ma proprio il lavoro di ricerca e di divulgazione, condotto con passione contagiosa dall’autore, costituiscono la particolarità di quest’opera che si completa con  il CD “Compagnia Cantante”: 17 canzoni in cui alcuni dei protagonisti del libro vengono tradotti e cantati da Lega; l’arrangiamento, essenziale ed efficace, è a cura di Roberto Bartoli. Lega sceglie le corde e i temi che già contraddistinguono il suo stile: poemi d’amore universale e d’anarchia, storie di vite oppresse dal Potere o stravolte dalla guerra, canti di rivolta... L’enorme repertorio da cui attinge è parte integrante della sua formazione cantautorale, perciò il lavoro è abbastanza coeso.

Per le distratte orecchie contemporanee può risultare facile perdersi nel fiume di parole contenute nell’album, invece questa ricca antologia merita un ascolto attento. Anche per i suoi lavori precedenti Lega è stato accusato di “voler strafare”. Scrive Alessio nella presentazione del libro: “Mi sono trovato a vivere e cantare un tempo in cui semba essersi assopita la spinta verso la rivoluzione. Di conseguenza, anche    la canzone   d’autore, spesso all’avanguardia   fra   le arti  impegnate, sembrerebbe affondare sempre di più in un tranquillizzante minimalismo conformistico. Quanto a me, ritengo irrinunciabile l’esigenza di testimoniare la realtà che ci circonda come di cantare i sentimenti. Qualcuno ha detto che sarei anacronistico. Accetto tale giudizio come un complimento”.     

In ogni caso, “Compagnia Cantante” è arrivato nella cinquina finale del Premio Tenco 2008 per la miglior interpretazione: un risultato forse inatteso, ma più che meritato.                       

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