Cinema

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Categoria: Cinema
Creato Venerdì, 03 Giugno 2022

Fresh, recensione di Luca Baroncini

di Mimi Cave, con Daisy Edgar-Jones, Sebastian Stan, Jonica T. Gibbs, Charlotte Le Bon

freshIl genere horror si presta benissimo a dare voce a un sentire contemporaneo estremizzandone i toni. Nel mirino della regista Mimi Cave, alla sua opera prima, ci sono varie cose, ma soprattutto una mascolinità tossica che vuole la donna come oggetto di cui l’uomo rivendica il possesso per il proprio piacere. Nulla di nuovo sotto il sole: l’uomo manipolatore e violento, la donna vittima, ma anche capace di reagire. Le varianti, però, nella visione della regista e della sceneggiatrice Lauryn Kahn, sono tante, a partire dal tema del cannibalismo, poco sondato nelle sue derive. La protagonista Noa è una ragazza sola, senza legami familiari, con una grande amica con cui condivide la passione per la boxe. L’atmosfera è inizialmente da commedia, con l’appuntamento con un ragazzo conosciuto in chat davvero esilarante per il cinismo con cui viene smontata ogni ipotesi di possibile complicità tra i due. L’incontro con un aitante chirurgo plastico, gentile, poco insistente e con quel tanto di mistero da risultare affascinante e desiderabile, le cambierà la vita per sempre.

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Creato Venerdì, 03 Giugno 2022

Le fate ignorantiLe fate ignoranti – serie TV, recensione di Luca Baroncini

In principio fu l’omonimo film, grande successo del 2001 che fece scoprire al grande pubblico il talento  del regista italo-turco Ferzan Özpetek. Il film partiva da una idea tanto semplice quanto ricca di possibili spunti: conosciamo davvero le persone che ci stanno accanto? La protagonista Antonia, infatti, rimasta improvvisamente vedova, si trova a dover fare i conti con la doppia vita del marito Massimo, amante a sorpresa di Michele, che la introduce a un mondo nuovo. Il film aveva il pregio di porre basi originali ma il difetto di risolverle cadendo nel luogo comune. A venti anni di distanza la serie tv, ideata da Gianni Romoli e dallo stesso Özpetek, che co-sceneggia e dirige anche alcuni episodi, riequilibra un po’ le cose. Cambiano ovviamente gli interpreti, a parte il punto fermo di Serra Yilmaz che continua a vestire i panni di Serra, i personaggi si sono un po’ imborghesiti, ma il soggetto è lo stesso.

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Creato Lunedì, 02 Maggio 2022

unombra-negli-occhiUn’ombra negli occhi,  recensione di Luca Baroncini (n°253)

di Ole Bornedal 

con Fanny Bornedal, Alex Høgh Andersen, Danica Curcic, Bertram Bisgaard

Ci sono storie talmente forti che rischiano di azzerare lo spirito critico, facendo passare in secondo piano elementi che in altri contesti finirebbero per pesare di più. È quello che in parte accade con il film “Un’ombra negli occhi”, perché mette in scena una storia vera, terribile e purtroppo ancora attuale, emersa con chiarezza solo in tempi relativamente recenti. 

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Creato Lunedì, 02 Maggio 2022

MasterMaster - La specialista, recensione di Luca Baroncini (n°253)

di Mariama Diallo

con Regina Hall, Zoe Renee e Amber Gray

“Non si tratta di fantasmi, né di cose soprannaturali. È l’America!”. È questa frase, pronunciata dalla protagonista del film, a riassumere lo spirito dell’opera prima di Mariama Diallo. 

La regista, sulla scia di “Scappa – Get Out” che ha aperto la strada della contaminazione tra il genere horror, da sempre cartina di tornasole della contemporaneità, e il tema del razzismo, costruisce un racconto di crescente e impalpabile tensione che incrocia il destino di due donne, Gail e Jasmine, facce, nere, della stessa medaglia made in U.S.A. (e il montaggio alternato del loro agire spesso ce lo ricorda).

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Creato Sabato, 02 Aprile 2022

LunanaLunana: Il villaggio alla fine del mondo, recensione di Luca Baroncini (n°252)

di Pawo Choynging Dorji 

con Sherab Dorji, Ugyen Norbu Lhendup, Pem Zan

Se non fosse per la candidatura all’Oscar come miglior film internazionale, la prima per un film bhutanese, probabilmente non avremmo mai sentito parlare di questo film, perché è circolato in molti festival in tutto il mondo ma non in quelli europei più prestigiosi. E sarebbe stato un peccato, perché è un’opera che tratta temi universali con una qualità rara: la semplicità. Senza che ciò ne comprometta l’incisività, anzi, tutt’altro. 

Sono andato subito a vedere sulla cartina geografica dove fosse il Bhutan, piccolo stato dell’Asia, cercando invano di identificare il villaggio di Lunana in cui il film è ambientato, un piccolo insediamento che si trova lungo i ghiacciai dell’Himalaya, a otto giorni di distanza dalla strada più vicina, quindi raggiungibile solo camminando, popolato da 56 abitanti in una valle detta oscura perché non raggiunta dalla luce del sole.

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Creato Sabato, 02 Aprile 2022

filo invisibileIl filo invisibile, recensione di Luca Baroncini (n°252)

di Marco Simon Puccioni 

con Francesco Gheghi, Filippo Timi, Francesco Scianna e Valentina Cervi

Il pregio maggiore del lavoro di Marco Simon Puccioni, da sempre attento ai diritti umani e civili delle minoranze e alle tematiche di impegno sociale (tra le sue regie gli apprezzati “Quello che cerchi”, “Riparo” e “Come il vento”), è trattare il tema dell’omo-genitorialità cercando di combinare le (gravi) mancanze istituzionali con un racconto di formazione attento all’intrattenimento. 

Il punto di vista è quello del sedicenne Leone, nato in America da una madre surrogata e figlio di due uomini ora sposati. Il film evita saggiamente di riproporci tutte le tappe del loro amore, quello è un dato di fatto rapidamente riassunto nel prologo attraverso un breve video fatto dal giovane protagonista per una ricerca scolastica, e arriva diretto al vero nucleo che è mostrare una famiglia in cui i genitori sono due uomini ma che funziona esattamente come tutte le altre, tra gioie, quotidiano che avanza e zone d’ombra.

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Creato Domenica, 06 Marzo 2022

powerofthedogIl potere del cane, recensione di Luca Baroncini (n°251)

di Jane Campion

con  Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Jesse Plemons, Kodi Smit-McPhee, Keith Carradine

“Lezioni di piano” incontra “I segreti di Brokeback Mountain” in questo film consapevolmente respingente e molto solido, in cui il paesaggio è ostile come la possibilità dei personaggi di esprimere se stessi. L’andamento è sottilmente thriller, anche se travestito da western, e porta dove non ti aspetti arrivando a fare una cosa molto rara di questi tempi: spiazzare.

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Creato Domenica, 06 Marzo 2022

La fractureParigi, tutto in una notte, recensione di Luca Baroncini (n°251)

di Catherine Corsini

con Valeria Bruni Tedeschi, Marina Foïs, Pio Marmaï, Aïssatou Diallo Sagna

Il Pronto Soccorso è uno dei luoghi più democratici del mondo. Davanti a un malessere fisico, in un ospedale pubblico, finiamo per essere tutti uguali.

L’esperienza di un dolore condiviso, non necessariamente lo stesso, può quindi consentire l’incontro di persone che non avrebbero mai avuto modo di conoscersi, men che meno di capire le ragioni altrui, stabilendo così sintonie inaspettate.

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Creato Domenica, 06 Febbraio 2022

west side storyWest Side Story, recensione di Luca Baroncini (n°250)

di Steven Spielberg 

con Ansel Elgort, Rachel Zegler, Ariana DeBose, David Alvarez, Rita Moreno

Premessa: una delle regole tacite che bisogna seguire quando si scrive una recensione impone di attenersi al film visto senza inseguire il proprio film. Farò un’eccezione in questo specifico caso in quanto trattasi di un film di cui si parla solo in termini di capolavoro, come da moda dei tempi che insegue unicamente il superlativo, quindi lo scopo è quello di sparigliare un po’ le carte e insinuare il dubbio: e se fosse un’operazione interessante ma non il capolavoro di cui si legge ovunque in critiche che rischiano di depistare lo spettatore? Ma procediamo per gradi. 

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Creato Domenica, 06 Febbraio 2022

tick tick boomTick, Tick… Boom! recensione di Luca Baroncini (n°250)

di Lin-Manuel Miranda

con Andrew Garfield, Alexandra Shipp, Vanessa Hudgens, Robin de Jesus

Jonathan Larson è l’acclamato creatore di “Rent”, musical diventato un classico degli anni ’90, vincitore di tre Tony Award e di un premio Pulizter per la drammaturgia. Tutti riconoscimenti di cui non ha potuto godere perché è morto molto giovane, a soli 35 anni, per un aneurisma all’aorta, tra l’altro proprio il giorno della prima esibizione in anteprima Off-Broadway di “Rent”. 

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Creato Sabato, 01 Gennaio 2022

SPENCERSpencer, recensione di Luca Baroncini (n°249)

di Pablo Larraín 

con Kristen Stewart, Timothy Spall, Sally Hawkins, Sean Harris

Ormai Pablo Larraín ci ha abituati all’anti-biopic.

Prende una figura di rilievo dell’immaginario collettivo e la ammanta di cinema uscendo dai canoni della biografia tradizionale. Per farlo circoscrive l’azione a momenti specifici che ritiene interessanti per connotare il personaggio in base alla sua sensibilità.

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Creato Sabato, 01 Gennaio 2022

 Federica Pala  Astrid Casali  Carlotta GambaAmerica Latina, recensione di Luca Baroncini (n°249)

di Damiano  e Fabio D’Innocenzo 

con Elio Germano, Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico

È un cinema nero, anzi nerissimo, quello dei fratelli D’Innocenzo che dopo l’incensato “Favolacce” tornano a indagare la provincia italiana giocando con le aspettative del pubblico a partire dal titolo depistante: “America” è infatti il sogno, “Latina” invece la realtà geografica in cui è ambientata la vicenda. 

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Creato Domenica, 12 Dicembre 2021

La mano di DioÈ stata la manodi Dio, recensione di Luca Baroncini (n°248)

di Paolo Sorrentino

con Filippo Scotti, Teresa Saponangelo,Toni Servillo, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri

Il rischio era alto. Un regista innamorato della forma che filma il suo ombelico. E invece Paolo Sorrentino dal suo ombelico riesce a uscire imbastendo un racconto autobiografico ma in grado di parlare a tutti, anche a chi non è diventato uno dei registi italiani più famosi del mondo.

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Creato Domenica, 12 Dicembre 2021

La scuola cattolicaStefano Mordini e “La scuola cattolica”, recensione di Luca Baroncini (n°248)

Stefano Mordini, regista del discusso film “La scuola cattolica”, è stato ospite del Ravenna Nightmare Film Festival ed è stato protagonista di una tavola rotonda con la stampa. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati vincitore del Premio Strega nel 2016, racconta gli anni ’70 in un quartiere residenziale di Roma, dove sorge una nota scuola cattolica maschile in cui vengono educati i ragazzi della migliore borghesia. Alcuni di questi studenti saranno protagonisti nel 1975 del terribile massacro del Circeo, in cui due giovani ragazze, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, furono attirate con l’inganno in una villa e seviziate. Donatella si salvò, mentre Rosaria morì.

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