Cinema

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Sabato, 01 Giugno 2019

Palazzo con stelle - CannesCannes 2019: voilà le festival, di Luca Baroncini

Cosa rappresenta nel panorama cinematografico mondiale il Festival di Cannes? Al di là di tutti i meriti della manifestazione francese legati alla qualità dei film proposti (discreta per le opere in concorso, buona per quelle nelle altre sezioni), è altro ciò che si cela dietro alla “Montée des marches” (la scalinata da cui si accede al Grand Auditorium Louis Lumière), ai riflettori puntati sulle star, alle interviste, alle file per accedere nelle sale, alla folla che per due settimane invade la Croisette. Ciò che il festival celebra è infatti soprattutto se stesso e la propria esclusività. Quello che Cannes grida a gran voce è ancora una volta “Se ci sei, significa che vali!”. Un valore legato alla qualità, alla dedizione, all’impegno, al talento e concesso da chi sente di avere il potere di decidere le sorti del mondo, perlomeno del cinema. 

Leggi tutto: Cannes 2019: voilà le festival, di Luca Baroncini (n°224)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Sabato, 18 Maggio 2019

Locandina della caduta dell'impero americanoSchermi di primavera, recensione di Luca Baroncini (n°223)

I primi tre mesi del 2019 non sono stati incoraggianti per il cinema. Se infatti i film godono di ottima salute, e la fame di storie in cui perdersi è sempre alta, le sale cinematografiche stanno invece vivendo un periodo di crisi: transizione dal grande al piccolo schermo grazie alle sempre più diffuse piattaforme di streaming legale (Netflix, Amazon, Inifinity e a breve anche Disney e Apple)

Pirateria esercitata senza il minimo scrupolo e con poca consapevolezza?

Mancanza di ricambio generazionale per quel cinema medio che è invece linfa vitale per la sopravvivenza dell’esercizio cinematografico? 

Eccesso di sollecitazioni?

Leggi tutto: Schermi di primavera, recensione di Luca Baroncini (n°223)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 01 Aprile 2019

DafneDafne, recensione di Luca Baroncini (n°222)

di Federico Bondi 

con Carolina Raspanti, Antonio Piovanelli, Stefania Casini

Dafne è una trentacinquenne con la sindrome di Down. A inizio film la vediamo passeggiare spensierata in un luogo di vacanza in compagnia di un’altra donna. È sua madre, quello sarà il loro ultimo giorno insieme. Rimasta sola con il padre per Dafne comincerà una lenta elaborazione del lutto che necessiterà del raggiungimento di un nuovo equilibrio. Lui ormai anziano e incapace di reagire, chiuso in un’introversione a stretto confine con la depressione, lei esuberante, vitale ma anche bisognosa di quel calore e quello scambio vicendevole che la figura materna era in grado di assicurare. Non sarà facile per nessuno dei due colmare la distanza che la routine, le abitudini e le divergenze caratteriali hanno nel tempo sedimentato. Sarà di aiuto una lunga passeggiata insieme per arrivare, a piedi, al paesino di montagna in cui la madre è nata ed è stata sepolta e dove ogni tanto andavano tutti insieme. Sarà l’occasione per condividere un po’ di tempo lontano da riti e ritmi del quotidiano che con il suo incessante scorrere non facilita il confronto.

Leggi tutto: Dafne, recensione di Luca Baroncini (n°222)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 01 Aprile 2019

Valeria GolinoI Villeggianti, recensione di Luciano Nicolini (n°222)

di Valeria Bruni Tedeschi

con Valeria Bruni Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, Noémie Lvosky, Yolande Moreau

Il film è composto da tre atti e una conclusione: al termine del primo ero contento perché pensavo di essere arrivato al “giro di boa”; grande è stata la mia delusione quando, al termine del secondo, è comparsa la scritta “atto terzo”. E ancora non sapevo che ad esso sarebbero seguite le (fortunatamente brevi) conclusioni.

Come potete intuire, l’opera non mi è piaciuta.

Non vi racconterò la trama, anche perché, sostanzialmente, non c’è alcuna trama: la protagonista (interpretata dalla regista Valeria Bruni Tedeschi) è stata scaricata dal suo compagno e si reca nella bella villa di famiglia per un periodo di vacanza sul mare.

Leggi tutto: I Villeggianti, recensione di Luciano Nicolini (n°222)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 01 Aprile 2019

Il coraggio della veritàIl coraggio della verità  – The Hate U Give, recensione di Luca Baroncini (n°222)

di George Tillman Jr. 

con Amandla Stenberg, Regina Hall, Common, Sabrina Carpente

Le opere a tesi sono spesso insidiose perché il più delle volte piegano personaggi e situazioni al messaggio che vogliono trasmettere. Il bel film di George Tillman Jr. non fa eccezione, ma quando la tesi è così condivisibile, importante e potente occorre rivedere i propri paletti critici. 

“Il coraggio della verità” prova infatti a fare una cosa rivoluzionaria: parlare a tutti. Per farlo non si limita a scelte accattivanti (la fotogenia degli interpreti, la confezione patinata), quelle sono solo lo strumento, il fine è dare nuove consapevolezze ai personaggi provando a contagiare anche lo spettatore. 

Leggi tutto: l coraggio della verità – The Hate U Give, recensione di Luca Baroncini (n°222)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Sabato, 23 Marzo 2019

Martin Freemane e Diane KrugerBerlinale 2019: un festival al femminile, di Luca Baroncini    

Il festival di Berlino è da sempre una riflessione attraverso il cinema su ciò che ci accade intorno, quindi più attento alle urgenze sociali e politiche che al glamour, presente ma non inseguito. Quest’anno il direttore uscente Dieter Kosslick, sostituito l’anno prossimo dall’italiano Carlo Chatrian, ha dichiarato che la selezione si è posta come obiettivo quello di “approfondire il senso del nostro comportamento quotidiano nel mondo”. Il tema è quindi quello, molto concreto e contemporaneo, delle conseguenze politiche dei comportamenti privati.

Leggi tutto: Berlinale 2019: un festival al femminile, di Luca Baroncini (n°221)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Martedì, 05 Febbraio 2019

Barry JenkinsSe la strada potesse parlarerecensione di Luca Baroncini (n°220)

di Barry Jenkins

con KiKi Layne, Stephan James, Regina King, Teyonah Parris

L’acclamato “Moonlight”, secondo lungometraggio di Barry Jenkins vincitore a sorpresa dell’Oscar come Migliore Film nel 2017 (scippandolo a “La La Land”, va detto), evidenziava alcune caratteristiche: la GENTILEZZA dello sguardo, un OTTIMISMO di fondo, la ricerca del BELLO. Caratteristiche che si ritrovano anche in “Se la strada potesse parlare”, trasposizione dell’omonimo romanzo dello scrittore statunitense James Baldwin.

Leggi tutto: Se la strada potesse parlare, recensione di Luca Baroncini (n°220)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Martedì, 05 Febbraio 2019

Boy erasedBoy Erased – Vite cancellate, recensione di Luca Baroncini (n°220)

di Joel Edgerton

con Lucas Hedges, Nicole Kidman, Russell Crowe, Joel Edgerton

Garrard Conley è figlio di un pastore battista e di una madre amorevole in una piccola cittadina della provincia americana. La sua carriera scolastica sembra procedere senza intoppi, così come il suo inserimento nella comunità in cui il padre riveste un ruolo di guida. Il fatto è che al college, complice la provocazione di un compagno irrisolto, scopre la sua omosessualità.

Leggi tutto: Boy Erased – Vite cancellate, recensione di Luca Baroncini (n°220)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Martedì, 01 Gennaio 2019

LA FAVORITALa favorita, recensione di Luca Baroncini (n°219)

di Yorgos Lanthimos

con Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Joe Alwyn

Yorgos Lanthimos continua il suo graduale cammino verso un cinema solo in apparenza più addomesticato rispetto all’irruenza provocatoria degli esordi (il destabilizzante “Kynodontas” e il labirintico “Alps”) e delle opere che lo hanno portato alla ribalta internazionale (“The Lobster” e “Il sacrificio del cervo sacro”).

Leggi tutto: La favorita, recensione di Luca Baroncini (n°219)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Martedì, 01 Gennaio 2019

locandina del film ll gioco delle coppieIl gioco delle coppie, recensione di Luca Baroncini (n°219)

di Olivier Assayas

con Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne,Christa Théret

Che impatto hanno le nuove tecnologie nelle relazioni che intratteniamo quotidianamente, negli affetti, con gli amici, nel mondo del lavoro? È questo, con molta leggerezza e poco assillo, il tema dell’ultima opera di Olivier Assayas che intreccia i crucci di un editore, restio a passare definitivamente al digitale, con il rapporto tra lui e uno scrittore, fresco di produzione letteraria e in attesa di un parere, e quello con la moglie, attrice di teatro e star di una fiction televisiva poliziesca.

Leggi tutto: Il gioco delle coppie, recensione di Luca Baroncini (n°219)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 03 Dicembre 2018

Made in italyMade in Italy, recensione di Domenico Secondulfo (n°218)

di Luciano Ligabue

con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

Il terzo film di Ligabue torna finalmente all’altezza del suo esordio con “Radiofreccia”, dopo il passaggio in tono leggermente minore segnato dal film “Da zero a dieci”

In questo film ancora storie della Bassa Emiliana ed in particolare una felice ripresa di quella dimensione dell’amicizia e della fratellanza maschile tanto cara al regista e magistralmente interpretata dagli attori, in particolare da Stefano Accorsi. 

Leggi tutto: Made in Italy, recensione di Domenico Secondulfo (n°218)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 03 Dicembre 2018

7 uomini a mollo7 uomini a mollo, recensione di Luca Baroncini (n°218)

di Gilles Lellouche 

con Mathieu Amalric, Guillaume Canet, Benoît Poelvoorde, Jean-Hugues Anglade, Virginie Efira, Leïla Bekhti, Marina Foïs

In quella terra di nessuno tra i quaranta e i cinquant’anni si deprime Bertrand, insoddisfatto del rapporto con la moglie, i figli e il lavoro. Per uscire dall’apatia che lo immobilizza decide di iscriversi a un corso, qualcosa di originale che dia un tocco di brio al grigiore di giornate sempre uguali e prive di gratificazioni. La scelta del nuoto sincronizzato, di solito abbinato alla grazia di corpi femminili e tonici, sembra tra le meno indicate, ma si rivelerà invece vincente.

Leggi tutto: 7 uomini a mollo, recensione di Luca Baroncini (n°218)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 03 Dicembre 2018

Robert RedfordOld Man & the Gun, recensione di Luca Baroncini (n°218)

di David Lowery 

con Robert Redford, Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny Glover, Tom Waits

Come si fa a non volere bene a Robert Redford? È un pezzo di storia del cinema, sia come attore che come regista, ha fondato il Sundance Film Festival che tanta influenza ha sul cinema indipendente, da sempre liberale, attivo nella difesa dell’ambiente e dei diritti delle minoranze, pittore e filantropo, rappresenta nell’immaginario quell’America democratica e di sani principi che si fatica a riconoscere nel presente e che forse non è mai esistita.

Leggi tutto: Old Man & the Gun, recensione di Luca Baroncini (n°218)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Sabato, 03 Novembre 2018

EUFORIAEuforia, recensione di Luca Baroncini (n°217)

di Valeria Golino

con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Valentina Cervi, Jasmine Trinca

Ettore e Matteo, due fratelli agli antipodi. Il primo defilato, serioso e introverso, il secondo fin troppo esuberante.

Leggi tutto: Euforia, recensione di Luca Baroncini (n°217)

Cinema - Cenerentola Info
Joomla theme by hostgator coupons

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’utilizzo, consulta questa pagina. Cliccando su "CHIUDI" ovvero proseguendo la navigazione sul sito si presta il consenso all’uso di tutti i cookie.