Cinema

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Categoria: Cinema
Creato Domenica, 11 Febbraio 2018

Locandina del film C'est la vieC’est la vie – Prendila come viene, recensione di Luca Baroncini

di Olivier Nakache ed Eric Toledano 

con Jean-Pierre Bacri, Jean-Paul Rouve, Gilles Lellouche, Vincent Macaigne, Eye Haidara, Suzanne Clément

Se al cinema si chiede principalmente di mettere la propria vita tra parentesi, o anche solo di passare un paio d’ore spensierate senza azzerare per forza il cervello, il francese “C’est la vie” può rivelarsi un’ottima scelta. I due registi Olivier Nakache ed Eric Toledano, infatti, noti al pubblico per il successo straordinario di “Quasi amici”, costruiscono una vera e propria girandola di situazioni esilaranti a cui è impossibile resistere. 

Leggi tutto: C’est la vie – Prendila come viene, recensione di Luca Baroncini (n°209)

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Creato Domenica, 11 Febbraio 2018

STRONGER-Jeff Bauman e Jake GyllenhaalStronger, recensione di Luca Baroncini

di David Gordon Green

con Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany, Clancy Brown, Frankie Shaw, Miranda Richardson

L’attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013, in cui l’esplosione di due ordigni piazzati vicino al traguardo causò la morte di tre persone e il ferimento di altre 264, è già stato portato sullo schermo da Peter Berg nel thriller “Boston”, incentrato sulla conseguente caccia all’uomo.

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Creato Lunedì, 01 Gennaio 2018

starwarsStar Wars: Gli ultimi Jedi, recensione di Domenico Secondulfo (n°208)

Confesso subito di avere visto tutti i film della serie appena usciti, quindi anche il primo, e questo per fare subito outing come “nostalgico” della serie. Detto questo, due parole sull’ultimo rampollo, il secondo (terzo se ci mettiamo Rogue One), se ben ricordo, della “era Disney” che, mi pare chiaro, non mi sta particolarmente simpatica.

Ma veniamo al film. Innanzitutto un film sessista, tutti i buoni sono femmine e tutti i cattivi maschi, e questo rispolverando alcuni luoghi comuni maschilisti degli anni ’50 e ’60, qui al femminile, in stile capitani coraggiosi e duri eroi, una scelta squallida e sessista da parte della nuova produzione che tenta di agganciare commercialmente il minimo comun denominatore, a suo parere, di questi ultimi tempi in tema di “guerra dei sessi”. Del resto la Disney, sin dalla sua nascita, non ha certo brillato per equilibrio e indipendenza, basti ricordare cosa faceva il suo fondatore Walt, spia per l’Fbi ai tempi del Maccartismo (cfr. Repubblica, 7.5.93). Quindi sul piano politico-culturale un triste appiattimento sia nei contenuti che nelle forme narrative.

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Creato Lunedì, 01 Gennaio 2018

Ella&JhonElla & John, recensione di Luca Baroncini (n°208)

di Paolo Virzì 

con Helen Mirren e Donald Sutherland

Paolo Virzì in trasferta americana ripropone, con la complicità di Stephen Amidon, Francesca Archibugi e Francesco Piccolo in sede di scrittura, una strana coppia on the road.

Non distaccandosi troppo dal modello Micaela Ramazzotti /Valeria Bruni Tedeschi de “La pazza gioia”, il regista livornese imbastisce un racconto su un marito e una moglie in fuga, non da un ospedale psichiatrico, ma da un destino avverso e ormai segnato che li vorrebbe in casa di riposo o in ospedale. Lei è infatti malata di tumore e lui di demenza senile. Il film abbraccia in pieno il genere “malattia incurabile” e cerca, e trova, lacrime facili. 

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Creato Lunedì, 01 Gennaio 2018

Perfetti sconosciutiC’era una volta il cinema italiano, di Luca Baroncini (n°208)

Titolo provocatorio che rimarca il bisogno del nostro cinema di ritrovare un contatto con il pubblico. Se, infatti, togliamo il fenomeno Checco Zalone e il grandissimo successo del riuscito “Perfetti sconosciuti”, che però sono del 2016, il 2017 ha portato solo due titoli a superare i 10 milioni di euro: L’ora legale di Ficarra & Picone e Mister Felicità di Alessandro Siani. Il calo di interesse nei confronti del prodotto nazionale è evidente analizzando la quota di mercato del cinema italiano che è passata dal 28,85% del 2016 al 17,02% del 2017 (dati aggiornati al 17 dicembre 2017). 

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Creato Venerdì, 01 Dicembre 2017

Matt DamonSuburbicon, recensione di Luca Baroncini (n°207)

di George Clooney

con Matt Damon, Julianne Moore, Noah Jupe, Glenn Fleshler, Oscar Isaac

A Suburbicon le villette sono a schiera, gli uomini vanno al lavoro mentre le donne puliscono la casa, accudiscono i figli e attendono il marito con la cena fumante e il sorriso sempre pronto. Del resto siamo nel 1959 e questo è il modello che l’America sta cercando di vendere al mondo. I fratelli Coen, però, da sempre si divertono, e il più delle volte divertono, a smontare questa apparente serenità attraverso il cinema. Nel loro sguardo tagliente dietro a ogni sorriso non si nasconde tanto una lacrima, come da ricetta Disney, quanto un coltello, molto affilato e pronto a squarciare ogni superficie per mostrare l’abisso che nasconde. 

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Creato Venerdì, 01 Dicembre 2017

lovelessLoveless, recensione di Luca Baroncini (n°207)

di Andrey Zvyagintsev

con Maryana Spivak, Aleksey Rozin, Varvara Shmykova, Matvey Novikov

Un uomo. Una donna. Un bambino di dodici anni. La Russia. Sono questi gli elementi del film durissimo di Andrey Zvyagintsev, Leone d’Oro a Venezia nel 2003 per il potente “Il ritorno” e da allora sempre presente nei maggiori festival internazionali. E potente lo è anche la nuova opera che mette in scena due figure genitoriali mostruose nell’avere perso ogni ragionevolezza concentrandosi unicamente su se stessi. 

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Creato Giovedì, 02 Novembre 2017

HUMAN FLOW-Ai Weiwei Human Flow, recensione di Luca Baroncini (n°206)

di Ai Weiwei

Ai Weiwei è artista, designer e attivista cinese di fama mondiale. Ora anche regista. Monumentale e davvero ardua la sfida che raccoglie: dare visibilità al flusso migratorio globale mostrandolo in un documentario girato intorno al mondo attraverso 23 paesi (tra cui Afghanistan, Bangladesh, Francia, Grecia, Germania, Iraq, Israele, Italia, Kenya, Messico e Turchia).

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Creato Mercoledì, 01 Novembre 2017

NetflixMetti una sera…. dopo cena, di Luca Baroncini (n°206)

Esisteva un tempo in cui prima di guardare un film in casa con gli amici occorreva passare dal videonoleggio di fiducia. I più spericolati proponevano imbarazzanti videocassette pirata con il titolo del momento che offrivano una visione quasi sempre pessima. Con l’evolvere dei tempi la tecnologia ha cambiato il mezzo ma non il fine, cioè gustarsi un film in compagnia.

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Creato Mercoledì, 01 Novembre 2017

DOISNEAU ManifestoRobert Doisneau. La lente delle meraviglie, recensione di Irene Carrubba e Eugen Galasso (n°206)

(“Le révolté du merveilleux”) 

Documentario di Clémentine  Deroudille

Robert Doisneau (1912-1994) è uno dei grandi fotografi del Novecento. La sua arte racconta la realtà, non certo pretendendo di rappresentarla nella sua oggettività, ma come appare, prediligendo bambini, innamorati, periferie, dedicando un book ai tatuati (quando erano decisamente una rarità). Era un litografo con la passione della fotografia, che riuscì ad essere per tutta la vita fotografo professionista. 

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Creato Domenica, 01 Ottobre 2017

Susanna Nicchiarelli e Trine DyrholmNico, 1988, recensione di Luca Baroncini (n°205)

di Susanna Nicchiarelli

con Trine Dyrholm, Anamaria Marinca, Fabrizio Rongione, Sandor Funtek II, Karina Fernandez

La tedesca Christa Päffgen, in arte Nico, è stata modella dalla bellezza leggendaria, musa di Andy Warhol e vocalist dei Velvet Underground.

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Creato Domenica, 01 Ottobre 2017

Marco ManettiAmmore e malavita, recensione di Luca Baroncini (n°205)

di Antonio e Marco Manetti

con Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi

Marco e Antonio Manetti (in arte Manetti Bros.) sono maestri di un cinema artigianale dove delle necessità, la mancanza di mezzi adeguati, si fa il più delle volte virtù, grazie a creatività, entusiasmo e fantasia.

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Creato Lunedì, 04 Settembre 2017

la principessa e l'aquilaLa principessa e l’aquila, recensione di Luca Baroncini (n°204)

di Otto Bell

Tutto inizia su una scrivania di New York, quando il documentarista Otto Bell vede la fotografia di una ragazza abbracciata a un’aquila reale all’interno di un servizio fotografico pubblicato dalla BBC.

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Creato Venerdì, 01 Settembre 2017

Wonder Woman"Wonder Woman" contro "La mummia" 2, recensione di Domenico Secondulfo (n°204)

Mi accodo all’ottima recensione di Luca Baroncini, vero esperto, che condivido, cercando di fare un intervento il più politicamente scorretto. Non ho visto e non andrò a vedere “Wonder Woman” per un pregiudizio politico/ideologico che spiegherò poi.

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