Stampa
Categoria: Cinema
Creato Venerdì, 01 Luglio 2016

locandina-goodnight-mommySchermi d’estate, di Luca Baroncini (n°192)

Ha destato molte critiche lo spostamento del kolossal fantascientifico Independence Day: Rigenerazione, di Roland Emmerich, dal 6 luglio, in cui esce in tutto il mondo, all’8 settembre. Sarebbe stato il film di punta dell’estate e lo slittamento della sua uscita, oltre che un autogol (quando arriverà molti lo avranno già scaricato dalla rete), indebolisce un trimestre cinematografico già fisiologicamente molto debole. Con la bella stagione, infatti, il pubblico preferisce altre forme di intrattenimento e dopo lunghi mesi al chiuso non opta come prima scelta per il buio di una sala cinematografica.

In realtà qualcosa è cambiato. Sono meno, rispetto al passato, i cinema che chiudono per ferie e il ritmo delle uscite rallenta, ma per tutto il periodo estivo sono garantiti nuovi titoli ogni settimana. Manca il cinema italiano, esce con il contagocce il cinema d’essai, l’animazione sonnecchia. A dominare è un cinema commerciale, di puro svago, in grado soprattutto di distrarre dal quotidiano. E il genere sovrano è l’horror.

Al riguardo è da non perdere It Follows di David Robert Mitchell, opera del 2014 già presentata nei festival di mezzo mondo. Per alcuni moralista (un maleficio si trasmette attraverso il rapporto sessuale), per altri citazionista (frulla tutti gli horror degli anni ’80), è in realtà un’opera originale che riesce laddove molti falliscono: fa paura. Non quindi il solito filmetto sovrapponibile a mille altri, ma opera in grado di creare un’atmosfera perturbante che coinvolge e spaventa senza grandi effetti e spargimento di sangue. Raccontare di più sarebbe negare ogni sorpresa alla visione.

Sempre ancorato al genere horror, e sempre con ambizioni autoriali, arriva anche, a fine luglio, l’austriaco Goodnight Mommy, opera prima di Veronika Franz e Severin Fiala già presentata con plauso della critica al Festival di Venezia del 2014: due fratelli gemelli sospettano che la donna ritornata a casa dopo un intervento di chirurgia estetica non sia più la loro madre.

Non mancano poi i film di cassetta come Ghostbusters, rifacimento al femminile del grande successo degli anni ’80 in cui quattro newyorkesi diventano popolari cacciatori di fantasmi, e Il drago invisibile, remake del film Disney “Elliott il drago invisibile” del 1977, ma anche l’ennesimo Tarzan (The Legend of Tarzan), diretto dal britannico David Yates e interpretato da Alexander Skarsgård, per cui la vera sfida è dire qualcosa di nuovo, o in modo diverso, su un personaggio icona già ampiamente sviscerato.

Ma se dovessimo scegliere un solo titolo per l’estate, Un mercoledì di maggio, già in concorso al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti, è il film da vedere. L’opera prima di Vahid Jalilvand offre un ritratto della società iraniana e delle sue contraddizioni attraverso un racconto di finzione: un uomo pubblica un annuncio in uno dei giornali del mattino di Teheran per donare 10.000 dollari a una persona bisognosa. In molti risponderanno all’annuncio e l’occasione, grazie a un incedere da thriller e a una sceneggiatura ben strutturata, permette di abbinare l’intrattenimento alla critica sociale.

 

 

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Schermi d’estate, di Luca Baroncini (n°192) - Cenerentola Info
Joomla theme by hostgator coupons

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’utilizzo, consulta questa pagina. Cliccando su "CHIUDI" ovvero proseguendo la navigazione sul sito si presta il consenso all’uso di tutti i cookie.