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Categoria: Cinema
Creato Domenica, 01 Gennaio 2017

Damien Chazelle Emma StoneLa La Land, recensione di Luca Baroncini (n°197)

di Damien Chazelle

con Ryan Gosling, Emma Stone, J. K. Simmons, John Legend

Los Angeles è la terra dei sogni e ogni nuovo giorno, ce lo ricorda l’inizio travolgente del film, il sole accompagna salite e discese di chi cerca di realizzarli. Sebastian ama il jazz, è un pianista di talento e ambisce a creare un locale tutto suo dove la musica che ama sia protagonista.

Mia si impegna per diventare attrice e sbarca il lunario facendo la cameriera nel bar degli studi della Warner. Le loro strade sono destinate a incontrarsi, almeno per un po’, e l’esperienza vissuta insieme lascerà in entrambi tracce indelebili.

Pare inevitabile che sogni e amore prendano la forma del musical, genere leggero per eccellenza dove i conflitti si risolvono a passo di danza e le canzoni riassumono, meglio di mille dialoghi, stati d’animo e svolte narrative. Ed è proprio quello che accade nell’opera di Damien Chazelle, ancora una volta a suo agio con la musica dopo il successo di “Whiplash”. Se ambientazione, colori, scenografie, montaggio, ricordano i musical classici americani, non si tratta però di mera citazione, il passato, infatti, rivive attraverso dinamiche contemporanee che rendono il film sì un atto d’amore, ma molto attuale e in grado di parlare al presente.

La prima parte è davvero folgorante, quella centrale perde per strada alcuni personaggi (le amiche di Mia, la sorella di Sebastian) e rischia di sfilacciarsi, ma il finale struggente regala nuovi equilibri e resta impresso nella memoria. Assistiamo infatti con malinconia e consapevolezza a quello che avrebbe potuto essere ma non è stato, e non sarà. La bellezza in cui finiamo per immergerci ha tra i pregi anche quello di dare un nuovo significato all’espressione “lieto fine”, con due personaggi che trovano una realizzazione personale, affettiva e/o professionale, anche al di là del loro rapporto di coppia. E basta uno sguardo complice per comprendere il valore e l’intensità di tutto ciò che è stato. Con profondo affetto, ma guardando avanti.

Perfettamente a loro agio i due protagonisti, Emma Stone e Ryan Gosling, che non imitano i ballerini del passato, ma con molta spontaneità e tenerezza si lasciano naturalmente andare al ballo, come se fosse l’unica scelta possibile. Il tip tap sulle colline di Los Angeles entrerà nella storia del cinema e “City of Stars” si canticchierà a lungo, così come il tema portante di una colonna sonora indimenticabile. “La La Land” ha aperto con successo il festival di Venezia consegnando a Emma Stone la Coppa Volpi come Migliore Attrice e non uscirà a mani vuote dalla notte degli Oscar.

 

 

 

 

 

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