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Categoria: Cinema
Creato Sabato, 06 Ottobre 2018

SULLA MIA PELLE-Alessandro Borghi Jasmine Trinca Sulla mia pelle, recensione di Luca Baroncini (n°216)

di Alessio Cremonini

con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano

Fare un film su Stefano Cucchi è stata sicuramente operazione molto complicata e rischiosa. Si è reso necessario trovare un equilibrio tra il dolore dei familiari, i processi in corso (dopo varie sentenze assolutorie è del 10 luglio 2017 la notizia che i cinque carabinieri coinvolti nell’inchiesta sono stati rinviati a giudizio) e la realtà oggettiva sotto gli occhi di tutti, quelle foto impressionanti del ragazzo morto sul lettino autoptico fatte pubblicare dalla famiglia. 

La vicenda è nota, ma vale la pena ripercorrerla: il 22 ottobre 2009 Stefano Cucchi muore in carcere dopo un’agonia di sette giorni derivante da un arresto per spaccio degenerato, in base alla tesi sostenuta dai familiari, in un’aggressione da parte delle forze dell’ordine che lo hanno brutalmente pestato. Nei sette giorni successivi ben 140 persone entrano in contatto con Cucchi ma nessuno si assume la responsabilità di fare chiarezza su quello stato fisico compromesso assumendosi l’onere di approfondire e di attribuire le responsabilità dell’accaduto. Un’omissione degli organi di Stato che ha finito per costare una vita umana. 

Il film ha ben chiaro dove vuole arrivare, punta alla denuncia, ma affronta il materiale incendiario in punta di piedi, attenendosi agli atti, alle sentenze, alle registrazioni. Alessio Cremonini entra quindi nella tragica vicenda con grande rispetto e senza eccedere in sensazionalismi. Il rischio, cinematograficamente parlando, è quello di proporre una sorta di dolorosa via crucis per lo spettatore, che conoscendo la vicenda capisce subito cosa lo aspetterà, ma lo sforzo vale la pena perché aggiunge al noto la potenza delle immagini. In tal senso la trasfigurazione di Alessandro Borghi è davvero impressionante, perché dona vita e fisicità al personaggio di Stefano Cucchi lasciando un segno indelebile nella memoria.

Non mancano anche felici intuizioni, come quel lasciare la violenza fuori scena amplificandone il peso emotivo. 

Considerando il fine dell’opera di dare voce a chi ormai non ce l’ha più, si perdonano certi eccessi didascalici nei dialoghi tra i familiari, in cui ogni passaggio e stato d’animo è non solo vissuto dai personaggi ma anche spiegato.

Il film è disponibile dal 12 settembre 2018 sulla piattaforma online Netflix, ma gode anche di una limitata distribuzione nelle sale cinematografiche grazie a Lucky Red. È stato presentato in concorso al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti dove ha generato un momento di grande commozione nell’abbraccio tra il cast e i familiari.

 

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