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Categoria: Cinema
Creato Mercoledì, 25 Settembre 2019

Locandina del film YesterdayYesterday, recensione di Luca Baroncini (n°226)

di Danny Boyle

con Himesh Patel, Lily James, Ed Sheeran, Kate McKinnon

Yesterday appartiene al genere “come trasformare in film un aneddoto da bar”. L’interrogativo che dà il la alla vicenda è infatti “cosa succederebbe se di colpo il mondo dimenticasse l’esistenza dei Beatles e solo una persona ricordasse le loro celeberrime canzoni?” 

La sceneggiatura giustifica come può la simpatica trovata (il solito sbalzo temporale dovuto a un non meglio dettagliato blackout globale) e si concentra sulle gesta di un cantante della provincia inglese di buona volontà che, con l’aiuto di un’amica manager “segretamente” innamorata di lui, fa di tutto per sfondare ma proprio non ce la fa.

Ovvio che capiti proprio a lui essere l’unico al mondo ad avere memoria dei Beatles e del loro ineguagliabile patrimonio musicale. Il resto è una commedia molto godibile che sfrutta la situazione con trovate spassose, ritmo indiavolato e musica meravigliosa. Un tentativo di celebrare in modo originale il mito del quartetto di Liverpool sulla scia dell’ondata revival partita con il trionfo di “Bohemian Rhapsody” (i Queen) e proseguita con “Rocketman” (Elton John).

Intrattenimento di pura superficie che gode del supporto di due interpreti giovani, carini e bravi (Himesh Patel e Lily James) ma che purtroppo inciampa in una seconda parte esageratamente consolatoria e retorica. Qualunque spunto soccombe infatti nella (in)evitabile storiellina d’amore, forzata ed innocua, che poteva struggere nell’incompiutezza, vibrare nelle mezzetinte e invece ha bisogno dei soliti superlativi per giganteggiare. Un po’ un peccato perché la confezione è brillante, l’idea tanto bislacca quanto accattivante e la sceneggiatura abile nello sviluppare lo spunto di partenza mantenendo brio e curiosità. Del resto è di quel veterano di Richard Curtis a cui dobbiamo, tra i molti altri, “Quattro matrimoni e un funerale” e “Notting Hill”.

In regia conferma il suo tocco Danny Boyle, fautore di un cinema di solido intrattenimento in cui a dominare è però l’effetto (“The Millionaire” il suo titolo più famoso, “Trainspotting” quello più significativo). Autoironica e spassosa la partecipazione di Ed Sheeran nella parte di un se stesso folgorato dal mirabolante repertorio dei Beatles. 

Per la serie “qualcuno ci aveva già pensato”, non si può non tornare con il pensiero al viaggio nel tempo di “Non ci resta che piangere” in cui Massimo Troisi cercava di sedurre Amanda Sandrelli proprio attraverso una sgarrupata “Yesterday”.

 

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