Cinema

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Categoria: Cinema
Creato Mercoledì, 01 Luglio 2015

proiettoreSchermi d’estate, di Luca Baroncini (n°181)

“Il cinema non va in vacanza”. Con questo slogan i distributori cinematografici promettono un’estate di film nelle sale. Non più “chiusura estiva”, i grandi successi della stagione a prezzo ridotto e qualche fondo di magazzino ripescato all’ultimo, quindi, ma una programmazione attenta e calibrata. Certo, i distributori lo dicono tutti gli anni, e tutti gli anni finiscono per disattendere le aspettative, facendo uscire un paio di titoli di sicuro successo, perciò indifferenti alla canicola, con intorno il vuoto.

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Creato Lunedì, 01 Giugno 2015

CannesCannes 2015, di Luca Baroncini (n°180)

Prima (scritto alla vigilia del Festival)

“Non riuscirai a vedere niente!”, “È il festival più elitario del mondo!”, “Se non sai il francese sei perduto!”

È con questi minacciosi avvertimenti che mi appropinquo per la prima volta al festival di Cannes, la manifestazione cinematografica più ambita da cinefili, giornalisti, curiosi e, ovviamente, autori, nuovi e vecchi.

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Creato Venerdì, 01 Maggio 2015

Queen Rock MontrealLa rivoluzione digitale, di Luca Baroncini (n°179)

Probabilmente chi va al cinema abitualmente ha percepito che qualcosa è cambiato: immagini più nitide e definite anche nei parrocchiali più sgarrupati, nessun rumore proveniente dalla cabina di proiezione, una varietà di proposte come non si era mai vista. In realtà questa lieve percezione è una vera e propria rivoluzione che ha definitivamente cambiato il modo di fruire il cinema. Non più le celeberrime “pizze” con i film in pellicola, ma una sequenza di dati digitali codificati e criptati.

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Creato Mercoledì, 01 Aprile 2015

Locandina dle film Tutto può accadere a broadwayTutto può accadere a Broadway, recensione di Luca Baroncini (n°178)

di Peter Bogdanovich

con Imogen Poots, Jennifer Aniston, Kathryn Hahn, Owen Wilson, Lucy Punch

Peter Bogdanovich è uno dei pochi rappresentanti ancora in vita della commedia sofisticata americana, quella nata negli anni ’30 grazie ad artisti come Ernst Lubitsch e Frank Capra e poi evolutasi nel corso degli anni, adattandosi ai tempi ma mantenendo sempre un approccio corrosivo e spumeggiante. Il suo cinema è come sempre un atto d’amore nei confronti della Settima Arte e della vita, è infarcito di inguaribile ottimismo e applica con consapevolezza tutti i cliché del genere, dalle porte sbattute, alle amanti nascoste in bagno, ai personaggi che entrano in scena nel momento meno opportuno ma narrativamente più efficace.

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Creato Mercoledì, 01 Aprile 2015

Locandina del film La sceltaSchermi di Pasqua, di Luca Baroncini (n°178)

Le festività pasquali sono un momento importante per l’esercizio cinematografico. Il caldo è alle porte, ma ancora lontano, e il tempo ballerino “regala” spesso giornate di pioggia che sono una manna per gli esercenti. Le possibilità di un’abbuffata di cinema ci sono quindi tutte, nonostante nel nostro paese, come in tutto il mondo (con l’eccezione della Cina, mercato piuttosto giovane e in fase di espansione), la visione collettiva all’interno di una sala qualche cedimento lo dimostri.

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Creato Domenica, 01 Marzo 2015

Locandina del film "Birdman"Birdman, recensione di Luca Baroncini (n°177)

di Alejandro González Iñárritu

con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Emma Stone, Naomi Watts, Lindsay Duncan

Sono davvero tante le sollecitazioni offerte dall’opera di Alejandro González Iñárritu, regista improntato agli incroci spazio temporali con tendenza al greve (dal fulminante esordio “Amores perros” a “Biutiful”, passando per “21 grammi” e “Babel”).

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Creato Domenica, 01 Marzo 2015

Pablo LarrainBerlinale 65, di Luca Baroncini (n°177)

Il festival di Berlino si colloca tra lo snobismo di Cannes e la decadenza di Venezia e si caratterizza per la sua estrema vivacità. Per dieci giorni la città tedesca è meta di addetti ai lavori da ogni latitudine ma, soprattutto, di appassionati di cinema, desiderosi di immergersi in un percorso cinematografico a 360°, dove l’acchiappa-pubblico hollywoodiano convive amabilmente con l’opera di nicchia. Da una parte, quindi, la prima mondiale di Cinquanta sfumature di grigio, dall’altra Ixcanul, il primo film guatemalteco a calcare la passerella di un festival internazionale. In mezzo di tutto un po’, attraverso 400 film disseminati in cinque sezioni.

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Creato Domenica, 01 Febbraio 2015

Locandina del film American SniperLe nuove tendenze del cinema hollywoodiano, di Luca Baroncini (n°176)

L’arte è da sempre in grado di rivelare chi siamo e in che direzione stiamo andando. Dietro a una pennellata, tra le note, in mezzo a un racconto, nei fotogrammi, riusciamo spesso a captare, meglio di qualunque proclama, inchiesta o indagine, un sentire contemporaneo. Il cinema è quindi una cartina di tornasole quanto mai efficace per capire e anticipare le tendenze. E il cinema americano, volente o nolente faro per tutte le altre cinematografie, dice chiaramente parole poco rassicuranti. Alcuni titoli, di registi e con attori importanti, da poco nelle sale o di imminente uscita, cancellano in un colpo solo tutte le opere pacifiste prodotte e amate in passato e gridano un’unica cosa: guerra! Il pubblico, dal canto suo, non si oppone a questa propaganda trasversale, non si sa quanto consapevole o quanto figlia dei tempi, e accorre in massa.

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Creato Giovedì, 01 Gennaio 2015

locandina del film storie pazzescheStorie pazzesche recensione di Luca Baroncini (n°175)

di Damián Szifrón

con Ricardo Darín, Oscar Martínez, Leonardo Sbaraglia, Erica Rivas, Rita Cortese

Esiste una linea sottile oltre la quale la ragionevolezza cede il passo alla follia. Può sembrare impossibile pensandoci razionalmente, ma alla prova dei fatti basta un attimo per varcare il confine dell’insensatezza e cedere contro ogni previsione al lato oscuro e alle sue imprevedibili conseguenze. È proprio questa zona d’ombra che il brillante film dell’argentino Damián Szifrón indaga con ironia corrosiva.

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Creato Giovedì, 01 Gennaio 2015

Alba Rohrwacher e Saverio Costanzo - Foto di Luca BaronciniHungry Hearts recensione di Luca Baroncini (n°175)

di Saverio Costanzo

con Adam Driver, Alba Rohrwacher, Roberta Maxwell

Saverio Costanzo è regista sensibile, capace di dare voce e immagini al disagio interiore. I “cuori affamati” del titolo sono quelli di Mina e Jude, lei italiana, lui americano, che si conoscono restando bloccati nei bagni di un ristorante cinese. Quella che sembra un’unione come tante si evolve, proprio come tante, nella convivenza e nella creazione di una famiglia.

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Creato Lunedì, 01 Dicembre 2014

Locandina del film "Il ragazzo invisibile"Schermi di Natale di Luca Baroncini (n°174)

Il Natale di quest’anno rappresenta per il cinema un momento fondamentale. Dopo una stagione particolarmente debole, con pochi film in grado di catturare l’attenzione degli spettatori, è infatti l’ultima occasione per far quadrare i conti. Siamo in un periodo di transizione, in cui i film godono ottima salute ma il modo di fruirli sta cambiando, e la sala è il punto di partenza, un luogo privilegiato in cui gustare un’opera cinematografica al meglio, ma non per forza l’unico: computer, schermi televisivi, cellulari, tablet, ormai la concorrenza è davvero grandissima. Inutile chiudere gli occhi davanti alle innovazioni tecnologiche, scaricare film sta diventando sempre più semplice. Se ciò venisse regolamentato si potrebbe pensare a nuove forme di distribuzione mentre, se nulla accade, sempre meno gente continuerà ad andare al cinema e vedrà i film piratandoli.

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Creato Lunedì, 01 Dicembre 2014

Charlotte Gainsbourg Foto di Luca BaronciniTre cuori recensione di Luca Baroncini (n°174)

di Benoît Jacquot

con Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve

Sono tante le sollecitazioni fornite dall’opera di Benoît Jacquot. Si parla di passione, solitudine, legami familiari, predestinazione, ma soprattutto di amour fou, quell’amore “folle” perché irragionevole, quindi contrario a qualsiasi razionalità e in grado di superare tutte le barriere del buon senso. Il regista racconta in modo atipico una situazione classica, il triangolo, dove al centro c’è un uomo condiviso da due donne. Il fatto è che le due donne sono sorelle, non sanno l’una del rapporto dell’altra, e lui di una diventa il marito.

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Creato Sabato, 01 Novembre 2014

Il Giovane favolosoIl giovane favoloso recensione di Luca Baroncini
(n°173)

di Mario Martone

con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco, Iaia Forte, Isabella Ragonese e Paolo Graziosi

Durante la visione del film di Mario Martone un interrogativo non dà tregua: cosa aggiunge “Il giovane favoloso” agli scritti di Giacomo Leopardi? Riesce in qualche modo ad andare all’essenza dell’uomo, a permearne l’anima, a dare voce ai non detti, a ritrarlo al di fuori (o all’interno) di ciò che le sue opere hanno di lui tramandato, a dare voce, volto e cuore alle parole? Purtroppo la risposta è negativa.

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Creato Sabato, 01 Novembre 2014

Ritorno a l avana poster Ritorno a L’Avana recensione di Luca Baroncini (n°173)

di Laurent Cantet

con Isabel Santos, Jorge Perugorría, Fernando Hechevarria, Néstor Jiménez, Pedro Julio Díaz Ferran

Cinque amici si ritrovano dopo tanto tempo e fanno il bilancio delle loro vite. Lo schermo cinematografico, da sempre luogo prediletto per i “grandi freddi”, ben si adatta all’uopo, qui più che mai in grado di accendere l’interesse anche a causa dell’ambientazione. Il ritrovo è infatti su un terrazzo circondato da case a pochi passi dal Malecòn, il celebre lungomare di L’Avana. L’occasione offre quindi spunti per indagare dinamiche universali (i segni del tempo, l’evoluzione delle aspettative, i vecchi rancori e le rinnovate simpatie), ma anche per sondare i segni indelebili che la Storia ha lasciato sulle storie. Tra l’altro di film ambientati a Cuba ne abbiamo visti pochi (“Fragola e cioccolato” e “Guantanamera”, di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabio, i più distribuiti), assaporandone più che altro il folclore.

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