Cinema

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Creato Giovedì, 01 Gennaio 2015

Alba Rohrwacher e Saverio Costanzo - Foto di Luca BaronciniHungry Hearts recensione di Luca Baroncini (n°175)

di Saverio Costanzo

con Adam Driver, Alba Rohrwacher, Roberta Maxwell

Saverio Costanzo è regista sensibile, capace di dare voce e immagini al disagio interiore. I “cuori affamati” del titolo sono quelli di Mina e Jude, lei italiana, lui americano, che si conoscono restando bloccati nei bagni di un ristorante cinese. Quella che sembra un’unione come tante si evolve, proprio come tante, nella convivenza e nella creazione di una famiglia.

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Creato Lunedì, 01 Dicembre 2014

Locandina del film "Il ragazzo invisibile"Schermi di Natale di Luca Baroncini (n°174)

Il Natale di quest’anno rappresenta per il cinema un momento fondamentale. Dopo una stagione particolarmente debole, con pochi film in grado di catturare l’attenzione degli spettatori, è infatti l’ultima occasione per far quadrare i conti. Siamo in un periodo di transizione, in cui i film godono ottima salute ma il modo di fruirli sta cambiando, e la sala è il punto di partenza, un luogo privilegiato in cui gustare un’opera cinematografica al meglio, ma non per forza l’unico: computer, schermi televisivi, cellulari, tablet, ormai la concorrenza è davvero grandissima. Inutile chiudere gli occhi davanti alle innovazioni tecnologiche, scaricare film sta diventando sempre più semplice. Se ciò venisse regolamentato si potrebbe pensare a nuove forme di distribuzione mentre, se nulla accade, sempre meno gente continuerà ad andare al cinema e vedrà i film piratandoli.

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Creato Lunedì, 01 Dicembre 2014

Charlotte Gainsbourg Foto di Luca BaronciniTre cuori recensione di Luca Baroncini (n°174)

di Benoît Jacquot

con Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve

Sono tante le sollecitazioni fornite dall’opera di Benoît Jacquot. Si parla di passione, solitudine, legami familiari, predestinazione, ma soprattutto di amour fou, quell’amore “folle” perché irragionevole, quindi contrario a qualsiasi razionalità e in grado di superare tutte le barriere del buon senso. Il regista racconta in modo atipico una situazione classica, il triangolo, dove al centro c’è un uomo condiviso da due donne. Il fatto è che le due donne sono sorelle, non sanno l’una del rapporto dell’altra, e lui di una diventa il marito.

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Creato Sabato, 01 Novembre 2014

Il Giovane favolosoIl giovane favoloso recensione di Luca Baroncini
(n°173)

di Mario Martone

con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco, Iaia Forte, Isabella Ragonese e Paolo Graziosi

Durante la visione del film di Mario Martone un interrogativo non dà tregua: cosa aggiunge “Il giovane favoloso” agli scritti di Giacomo Leopardi? Riesce in qualche modo ad andare all’essenza dell’uomo, a permearne l’anima, a dare voce ai non detti, a ritrarlo al di fuori (o all’interno) di ciò che le sue opere hanno di lui tramandato, a dare voce, volto e cuore alle parole? Purtroppo la risposta è negativa.

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Creato Sabato, 01 Novembre 2014

Ritorno a l avana poster Ritorno a L’Avana recensione di Luca Baroncini (n°173)

di Laurent Cantet

con Isabel Santos, Jorge Perugorría, Fernando Hechevarria, Néstor Jiménez, Pedro Julio Díaz Ferran

Cinque amici si ritrovano dopo tanto tempo e fanno il bilancio delle loro vite. Lo schermo cinematografico, da sempre luogo prediletto per i “grandi freddi”, ben si adatta all’uopo, qui più che mai in grado di accendere l’interesse anche a causa dell’ambientazione. Il ritrovo è infatti su un terrazzo circondato da case a pochi passi dal Malecòn, il celebre lungomare di L’Avana. L’occasione offre quindi spunti per indagare dinamiche universali (i segni del tempo, l’evoluzione delle aspettative, i vecchi rancori e le rinnovate simpatie), ma anche per sondare i segni indelebili che la Storia ha lasciato sulle storie. Tra l’altro di film ambientati a Cuba ne abbiamo visti pochi (“Fragola e cioccolato” e “Guantanamera”, di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabio, i più distribuiti), assaporandone più che altro il folclore.

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Creato Mercoledì, 01 Ottobre 2014

Pasolini recensione di Luca Baroncini (n°172)PASOLINI-Willem Dafoe. Foto Luca Baroncini

di Abel Ferrara

con Willem Dafoe, Maria de Medeiros, Riccardo Scamarcio, Giada Colagrande, Roberto Zibetti

Quando si decide di raccontare la storia di un personaggio pubblico sono due le possibilità: ripercorrere le tappe della sua vita cercando di dare spessore agli avvenimenti salienti che hanno contribuito a creare il personaggio che si cela dietro all’uomo, oppure seguire un’ispirazione personale che non cerca cronologia, linearità, coerenza, veridicità, ma prova a trasmettere l’indefinibile, l’essenza, l’anima, senza fare dell’oggettività dei fatti un punto fermo imprescindibile. Ovviamente inquesto caso i rischi sono inevitabilmente alti.

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Creato Mercoledì, 01 Ottobre 2014

ANIME NERE-Barbara BobulovaAnime nere recensione di Luca Baroncini (n°172)

di Francesco Munzi

con Marco Leonardi, Peppino Mazzotta, Fabrizio Ferracane, Barbora Bobulova, Anna Ferruzzo, Giuseppe Fumo, Pasquale Romeo

Il primo pensiero è stato “un altro film sulla criminalità organizzata? Basta!!!”. Sembra infatti che in Italia, complice anche il successo di alcune serie televisive (“Gomorra” in primis), si producano solo o commedie o film sulla mafia. Al di là delle lecite rimostranze, però, l’aspetto da non sottovalutare è che “Anime nere” è anche un film solido e ben fatto, in cui la mafia è centrale ma si parla anche d’altro.

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Creato Lunedì, 15 Settembre 2014

Locandina del film "Jersey Boys"Jersey Boys recensione di Irene Carrubba e Eugen Galasso(n°171)

di Clint Eastwood con John Lloyd Young (Frankie Valli), Erich Bergen (Bob Gaudio), Vincent Piazza (Tommy De Vito), Michael Lomenda (Nick Massi), Christopher Walken (Decano)

Traendo spunto da un musical pluripremiato e apprezzato da tutti gli spettatori di Broadway, firmato da Marshall Brickman, Rick Elice e John Logan, Clint Eastwood, per anni bistrattato dalla critica di sinistra italiana (ma non in Francia, dove sia Positif sia Cahiers du Cinéma, riviste di critica molto diverse, lo apprezzano da sempre), racconta la storia di quattro boys del Jersey di origini italiane che fanno del pre-rock (melodico ritmato, dovremmo dire) inizialmente con molte difficoltà, poi con grande successo, passando attraverso tragedie personali (come la morte della figlia di Valli, Francine), con un gioco particolare tra la voce da “crooner” (cantante melodico impostato) di Valli e le voci in falsetto degli altri membri della band.

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Creato Lunedì, 15 Settembre 2014

Under the Skin recensione di Luca Baroncini  (n°171)Scarlett Johansson - Foto di Luca Baroncini

 di Jonathan Glazer con Scarlett Johansson, Antonia Campbell-Hughes, Paul Brannigan

 Il mondo visto da fuori non è un granché. A ricordarcelo è un’aliena, arrivata sulla terra per scoprire le abitudini di un universo a lei ignoto. Ha le fattezze burrose di Scarlett Johansson, non è né buona né cattiva e non ha alcuna intenzione particolare, se non provare a capire. Ha però anche delle esigenze. Gli umani, infatti, sono il suo cibo.

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Creato Lunedì, 15 Settembre 2014

Locandina del film "Colpa delle stelle"Colpa delle stelle recensione di Luca Baroncini (n°171)

di Josh Boone con Shailene Woodley, Ansel Elgort, Willem Dafoe, Nat Wolff, Laura Dern

In principio fu “Love Story”, vero e proprio manifesto del cinema con malattia annessa, in cui una zuccherosa storia d’amore è funestata dal male terribile che colpisce uno dei due protagonisti. Il successo fu travolgente e dal 1970 ogni generazione ha avuto il suo film strappalacrime con cui dolersi. Un genere che ha creato una vera e propria tendenza, tanto che ogni star, per confermarsi tale, nel suo curriculum deve vantare almeno un film “malato”: da Debra Winger nell’acclamato “Voglia di tenerezza”, a Julia Roberts in “Scelta d’amore” (grande successo in Italia e fiasco invece negli Stati Uniti, a causa anche di un titolo particolarmente menagramo come “Dying Young”, cioè “morendo giovani”), passando per Charlize Theron in “Sweet November” e Winona Ryder in “Autumn in New York”.

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Creato Martedì, 01 Luglio 2014

Locandina del film Per un pugno di dollariSchermi d’estate di Luca Baroncini (n°170)

Sarà un’estate al cinema come quella delle passate stagioni o qualcosa, al di là delle promesse di esercenti e distributori, quest’anno si muoverà? Dando un’occhiata ai listini e ai siti specializzati sembra proprio che il copione si ripeterà: pochi titoli di sicuro successo, qualche fondo di magazzino, niente cinema italiano, la scomparsa del cinema d’essai, la riproposizione anche in prima visione, oltre che nelle arene, dei successi della stagione, e il ritorno delle uscite massicce solo a partire da Ferragosto. Del resto, mettendosi nei panni di chi rischia di tasca propria, non è una situazione così semplice da gestire e i tentativi di cambiamento comportano rischi spesso superiori ai possibili ritorni economici.

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Creato Domenica, 01 Giugno 2014

Il venditore di medicine recensione di Luca Baroncini (n°169)

Locandina del film "Il venditore di medicine"di Antonio Morabitocon Claudio Santamaria, Isabella Ferrari, Evita Ciri, Marco Travaglio, Roberto De Francesco, Ignazio Oliva

Il film comincia con una Isabella Ferrari apparentemente misurata che in una riunione di lavoro spiega agli uomini del suo staff, tutti informatori farmaceutici, la “regola dell’undici”: qualunque spesa sostenuta per agganciare un medico e indurlo a sponsorizzare un farmaco deve rendere undici volte il costo che si è pagato. Dapprima si apprezzano il rigore della messa in scena, il carisma dell’attrice, i movimenti sincopati della macchina da presa, quello stare addosso ai personaggi per esaltarne le fragilità e favorire l’empatia. Ma è solo un’illusione perché la sequenza evolve presto assumendo toni esagitati con tanto di tragedia annessa.

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Creato Domenica, 01 Giugno 2014

Locandina del film "In ordine di sparizione"In ordine di sparizione recensione di Luca Baroncini (n°169)

di Hans Petter Moland con Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Jakob Oftebro, Birgitte Hjort Sørensen

Presentata in concorso alla Berlinale 2014, l’opera di Hans Petter Moland è un noir che mescola abilmente pulp, thriller e sottile ironia in salsa nordica.

L’ambientazione è in un paese della Norvegia immerso nella neve. La vicenda parte dalla nomina a “cittadino dell’anno” di un piccolo imprenditore, impegnato a pulire le strade dal ghiaccio con il suo imponente spazzaneve. Un uomo irreprensibile che gli sviluppi mostreranno tutt’altro che docile e accomodante. In una tragica notte, infatti, un sadico boss locale del traffico di droga gli fa uccidere il figlio.

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Creato Sabato, 24 Maggio 2014

The zero theoremThe Zero Theorem, recensione di Luca Baroncini (n°168)

di Terry Gilliam

con Christoph Waltz, Mélanie Thierry, Matt Damon, David Thewlis, Tilda Swinton

Come spesso accade ai registi, anche Terry Gilliam continua a mettere in scena le proprie ossessioni. Resta infatti fedele al suo stile dove a dominare sono il grottesco e una visione tutt’altro che conciliante della vita. In pratica, pur con storie, personaggi e scenari diversi, finisce per girare lo stesso film di sempre. Cambiano i titoli (“Monty Python – il senso della vita”, “Brazil”, “La leggenda del re pescatore”, “L’esercito delle 12 scimmie”, per citare le sue opere più famose), ma non la ricerca di un senso nell’esistenza accompagnata dal fallimento della società contemporanea. Uno sguardo tutt’altro che rassicurante che predilige un approccio fantastico, spesso sopra le righe, ai limiti del delirante, che nel corso del tempo, e delle regie cinematografiche, ha fatto conquistare a Gilliam l’appellativo di visionario.

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