Cinema

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Creato Domenica, 01 Giugno 2014

Locandina del film "In ordine di sparizione"In ordine di sparizione recensione di Luca Baroncini (n°169)

di Hans Petter Moland con Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Jakob Oftebro, Birgitte Hjort Sørensen

Presentata in concorso alla Berlinale 2014, l’opera di Hans Petter Moland è un noir che mescola abilmente pulp, thriller e sottile ironia in salsa nordica.

L’ambientazione è in un paese della Norvegia immerso nella neve. La vicenda parte dalla nomina a “cittadino dell’anno” di un piccolo imprenditore, impegnato a pulire le strade dal ghiaccio con il suo imponente spazzaneve. Un uomo irreprensibile che gli sviluppi mostreranno tutt’altro che docile e accomodante. In una tragica notte, infatti, un sadico boss locale del traffico di droga gli fa uccidere il figlio.

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Creato Sabato, 24 Maggio 2014

The zero theoremThe Zero Theorem, recensione di Luca Baroncini (n°168)

di Terry Gilliam

con Christoph Waltz, Mélanie Thierry, Matt Damon, David Thewlis, Tilda Swinton

Come spesso accade ai registi, anche Terry Gilliam continua a mettere in scena le proprie ossessioni. Resta infatti fedele al suo stile dove a dominare sono il grottesco e una visione tutt’altro che conciliante della vita. In pratica, pur con storie, personaggi e scenari diversi, finisce per girare lo stesso film di sempre. Cambiano i titoli (“Monty Python – il senso della vita”, “Brazil”, “La leggenda del re pescatore”, “L’esercito delle 12 scimmie”, per citare le sue opere più famose), ma non la ricerca di un senso nell’esistenza accompagnata dal fallimento della società contemporanea. Uno sguardo tutt’altro che rassicurante che predilige un approccio fantastico, spesso sopra le righe, ai limiti del delirante, che nel corso del tempo, e delle regie cinematografiche, ha fatto conquistare a Gilliam l’appellativo di visionario.

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Creato Sabato, 24 Maggio 2014

Father and Son, recensione di Luca Baroncini (n°169)Father and son

di Hirokazu Koreeda

con Masaharu Fukuyama, Yôko Maki, Jun Kunimura, Machiko Ono, Kirin Kiki

Quando si diventa genitori? Nel momento in cui si concepisce un figlio trasmettendogli i propri geni oppure attraverso un legame che nasce dal crescere insieme, condividendo esperienze, tempo e tappe di vita? La questione è complessa, a causa delle tante implicazioni non prive di pesanti conseguenze. Provando quindi a empatizzare con i protagonisti dell’opera di Hirokazu Koreeda, come reagiremmo se scoprissimo che nostro figlio di sei anni è stato scambiato in culla appena nato con un altro e attribuito a una famiglia con cui ha già stabilito un rapporto profondo? Faremmo prevalere il legame di sangue o quello affettivo?

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Creato Martedì, 01 Aprile 2014

Yve Saint LaurentYves Saint Laurent, recensione di Luca Baroncini (n°167)

di Jalil Lespert

con Pierre Niney, Guillaume Gallienne, Charlotte Lebon, Laura Smet

Raccontare una vita celeberrima è sempre difficile. Si può procedere in assoluta libertà (pensiamo al geniale “Caravaggio” di Derek Jarman), oppure impelagarsi negli snodi biografici. Jalil Lespert, classe 1976, sceglie la seconda strada e impagina con eleganza le tappe fondamentali di una vita in cui talento e fragilità procedono di pari passo.

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Creato Martedì, 01 Aprile 2014

Lovelace, recensione di Luca Baroncini (n°167)Amanda Seyfried

di Rob Epstein e Jeffrey Friedman

con Amanda Seyfried, Peter Sarsgaard, Hank Azaria, Adam Brody, James Franco, Eric Roberts, Chloë Sevigny, Sharon Stone

In principio fu “La vera gola profonda”, il film del 1972 che in piena rivoluzione sessuale sdoganò il genere pornografico facendolo entrare nei circuiti ufficiali, dove ottenne un successo clamoroso. Le novità erano trama e personaggi, elementi solitamente assenti nella carne esibita senza troppi orpelli fino ad allora. Dietro ai 600 milioni di dollari incassati in tutto il mondo c’è Linda, prima Boreman, poi Lovelace, infine Marchiano.

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Creato Sabato, 01 Marzo 2014

schiavoChi sopravviverà agli Oscar? di Luca Baroncini (n°166)

Negli ultimi tempi gli Oscar cadono in date molto complicate per chi deve scriverne su una rivista mensile. Quest’anno si è posticipato da fine febbraio a inizio marzo, ma la sostanza non cambia.

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Creato Sabato, 01 Marzo 2014

Locandina del film The Wolf of WallStreetThe Wolf of Wall Street recensione di Luca Baroncini (n°166)

di Martin Scorsese

con Leonardo Di Caprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey

Ci sono registi che scelgono la strada del messaggio spiegato in modo forte e chiaro, spesso facendolo dire a uno dei personaggi. Pensiamo a Valeria Bruni Tedeschi che colpisce ad effetto il marito Fabrizio Gifuni, ne “Il capitale umano” di Paolo Virzì, esclamando rabbiosa “Avete scommesso sulla rovina di questo paese e avete vinto”. Martin Scorsese non è uno di questi.

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Creato Sabato, 01 Febbraio 2014

La mia classe recensione di Luca Baroncini (n°165)

121-LA MIA CLASSE-Valerio Mastandrea Daniele Gaglianonedi Daniele Gaglianone

con Valerio Mastandrea

Daniele Gaglianone gira una sorta di ibrido collocando un attore, quindi un personaggio di fantasia, in un contesto reale. La realtà è rappresentata da una vera classe di stranieri a lezione di italiano. La finzione da un professore (Valerio Mastandrea, sempre piacione) e da una troupe che vuole girare un film.

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Creato Sabato, 01 Febbraio 2014

American HustleAmerican Hustle – L’apparenza inganna recensione di Luca Baroncini (n°165)

di David O. Russell

con Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner, Robert De Niro

Sarebbe ingiusto definire il regista David O. Russell sopravvalutato. Ha uno stile personale, che reinventa la classicità delle tematiche affrontate (il pugilato in “The Fighter”, la storia d’amore ne “Il lato positivo”) e dirige gli attori in modo magistrale (non a caso recenti vincitori di Oscar provengono proprio dalle sue opere, da Christian Bale a Jennifer Lawrence, e la cosa potrebbe ripetersi).

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Creato Mercoledì, 01 Gennaio 2014

Henning Mankell di Luca Baroncini (n°164)

Questione di mode probabilmente. Sta di fatto cheHenning Mankell - Foto Luca Baroncini negli ultimi anni la letteratura scandinava si è imposta a livello internazionale. In principio erano Maj Sjöwall e Fredrik Wahlöö, poi è giunto il tempo di Henning Mankell, ma è stato sicuramente il trionfo di Stieg Larsson, con la trilogia “Millennium”, a consentire la traduzione di molti, forse troppi, giallisti svedesi.

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Creato Mercoledì, 01 Gennaio 2014

The Counselor – Il Procuratore recensione di Luca Baroncini (n°164)

di Ridley Scott con Michael Fassbender, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Javier Bardem, Brad Pitt

Michael Fassbender - Foto di Luca BaronciniCi sono film che nascono sotto una buona stella. Altri meno. È il caso di “The Counselor - Il Procuratore”. Cast prestigioso, regista di culto, sceneggiatore Premio Pulitzer (Cormac McCarthy, al suo debutto nella scrittura per il cinema). Eppure l’accoglienza non è stata delle migliori e a storcere il naso non è stato solo il pubblico, ma anche la critica. La sensazione è che tanti nomi importanti abbiano in qualche modo ingigantito le aspettative, come sempre nemiche del buon senso.

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Creato Domenica, 01 Dicembre 2013

Parkland recensione di Luca Baroncini (n°163)

di Peter Landesman con Billy Bob Thornton, Zac Efron, Paul Giamatti, Marcia Gay Harden, Tom Welling, Jacki WeaverJohn Fitzgerald Kennedy parla al Congresso USA

Adottare un punto di vista originale su un fatto storico che ha cambiato il destino del mondo offre inevitabili spunti di interesse perché consente di guardare la Storia da una prospettiva diversa. Nel caso specifico non attraverso i grandi nomi che quegli eventi li hanno subiti in prima persona, ma per mezzo dei piccoli che di quei fatti sono stati casuali testimoni.

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Creato Domenica, 01 Dicembre 2013

Philomena recensione di Luca Baroncini (n°163)

di Stephen Frears con Judi Dench, Steve Coogan, Sophie Kennedy Clark

Locandina del film "Philomena"L’uscita del film di Stephen Frears era stata pianificata per febbraio, a ridosso degli Oscar, ma il grande successo di critica e pubblico ottenuto al Festival di Venezia, dove è stato presentato in concorso, ha fatto optare la Lucky Red per una programmazione strategica nel periodo natalizio. In effetti potrebbe essere la vera sorpresa delle feste, il film in grado di intercettare il pubblico in fuga da colossi americani, animazioni disneyane, risate nazional popolari, ma soprattutto in cerca del film che ti fa uscire dalla sala appagato. Un cinema classico, nel suo alternare sorrisi e lacrime, capace di soddisfare chi cerca un racconto avvincente narrato con passione, furbizia e grande mestiere.

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Creato Venerdì, 01 Novembre 2013

Una piccola impresa meridionale recensione di Eugen Galasso (n°162)Barbara Bobulova - Foto di Luca Baroncini

di Rocco Papaleo con Rocco Papaleo, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza, Giuliana Lojodice, Gianfranco Toce

Papaleo è ora anche regista. Interpreta inoltre il ruolo di un prete spretato, abbastanza tormentato, alle prese con una sorella scappata con l’amante (una donna, la domestica russa), con il cognato “cornuto”, con l’arrivo della sorella della domestica (“travolgente” escort in pensione), con l’arrivo di una compagnia di ex circensi diventati ricostruttori di case (il faro in cui l’ex sacerdote è domiciliato).

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