Cinema

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Martedì, 15 Ottobre 2013

Sacro GRA, recensione di Luca Baroncini (n°161)

di Gianfranco Rosi

Locandina del film Sacro GRAIl Grande Raccordo Anulare circonda Roma per 64 chilometri, conta 31 uscite e ha un diametro medio di circa 21 chilometri. È percorso giornalmente da circa 160mila veicoli, quindi da un’umanità che si suppone la più varia ed eterogenea possibile. Ottimo spunto per mostrare le contraddizioni di una città. Ci si domanda perciò come mai Gianfranco Rosi, nel suo documentario in concorso al Festival di Venezia, vincitore a sorpresa del Leone d’Oro, decida di raccontarlo in modo così parziale.

Leggi tutto: Sacro GRA recensione di Luca Baroncini (n°161)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Martedì, 01 Ottobre 2013

L’intrepido, recensione di Luca Baroncini (n°161)

di Gianni Amelio

con Antonio Albanese, Livia Rossi, Gabriele Rendina, Sandra Ceccarelli

Gianni Amelio (a sinistra) e Antonio Albanese (Foto Luca Baroncini)Si dice che il cinema italiano contemporaneo non riesca a intercettare il presente, e una volta che un regista ci prova viene fischiato. Il problema del film di Gianni Amelio, presentato in Concorso al Festival di Venezia, è che parte con il piede giusto, collocando una maschera tragicomica nella Milano attuale, lontana dai grandi eventi e immersa in una quotidianità faticosa, ma poi ne disperde le potenzialità.

Leggi tutto: L’intrepido recensione di Luca Baroncini (n°161)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Domenica, 01 Settembre 2013

La religiosa recensione di Luca Baroncini (n°160)

di Guillaume Nicloux

con Pauline Etienne, Martina Gedeck, Isabelle Huppert, Louise Bourgoin

Isabelle Huppert - Foto di Luca BaronciniIl soggetto non è nuovo. L’ispirazione letteraria è infatti il romanzo di Dennis Diderot del 1758 basato su un autentico caso giudiziario (edito prima come “La religiosa” e successivamente come “La monaca”) e anche il cinema se ne è già occupato, nel 1966, attraverso “Suzanne Simonin la religiosa”, di Jacques Rivette . La versione del francese Guillaume Nicloux racconto ai tempi non limitandosi a un inevitabile anticlericalismo, ma trasformando il cammino della protagonista Suzanne in una ricerca di autonomia e libertà nel rispetto della fede religiosa, che le appartiene in modo, però, non totalizzante.

Leggi tutto: La religiosa recensione di Luca Baroncini (n°160)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Domenica, 01 Settembre 2013

Venezia 70 di Luca Baroncini (n°160)

Alberto Barbera, Giulia Base e Tiziana Rocca - Foto Luca BaronciniFestival del discount o palestra per autori non per forza paludati? Senza troppi giri di parole è questo il quesito che aleggia intorno alla Settantesima edizione del Festival di Venezia. Quesito di cui, chiudendo la manifestazione il 7 settembre, quando leggerete questo articolo avrete già la risposta, perlomeno ufficiale, anche se ultimamente i quotidiani relegano il festival alle notizie di costume e finiranno per contare le pieghe del vestito di Scarlett Johansson senza sprecare una riga per il film di cui è protagonista (Under the skin, di Jonathan Glazer, nel ruolo di un’aliena).

Leggi tutto: Venezia 70 di Luca Baroncini (n°160)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 01 Luglio 2013

To the Wonder, recensione di Luca Baroncini (n°159)

di Terrence Malick

con Olga Kurylenko, Ben Affleck, Javier Bardem, Rachel McAdams, Romina Mondello

Con “The Tree of Life” Terrence Malick ha provato a raccontare la vita.Olga Kurylenko (Foto di Luca Baroncini) Attraverso “To the Wonder” sembrerebbe ambire a scavare nei tormenti dell’amore. Se già l’opera precedente, pur godendo di immagini magnifiche e attori in stato di grazia, scricchiolava sotto il peso di una voce narrante molto presente e conclusioni abbastanza scontate, la nuova esplorazione accentua i difetti senza rinnovarne i pregi. La voce narrante è sempre più protagonista e in pratica il film vive del racconto dei suoi personaggi.

Leggi tutto: To the Wonder, recensione di Luca Baroncini (n°159)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 01 Luglio 2013

La quinta stagione, recensione di Luca Baroncini (n°159)

di Peter Brosens e Jessica Woodworth

con Peter Van den Begin, Bruno Georis, Nathalie Laroche, Véronique Tappert

Ci sono immagini che da sole sono capaci di porre interrogativi, LA CINQUIEME SAISONscavare nell’inconscio, rapire lo sguardo, lasciarsi ammirare per la ricerca del bello a cui tendono. Sono quelle che compongono l’opera del belga Peter Brosens e dell’americana Jessica Woodworth, suddivisa in capitoli che coincidono con le stagioni.

Leggi tutto: La quinta stagione, recensione di Luca Baroncini (n°159)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 17 Giugno 2013

Tulpa, recensione di Luca Baroncini (n°158)

di Federico Zampaglione

con Claudia Gerini, Michela Cescon, Michele Placido, Ennio Tozzi, Ivan Franek

Donne discinte che scappano su tacchi altissimi in 096-TULPA-Federico Zampaglione Claudia Geriniperiferie indistinguibili, assassini mascherati e vestiti di nero che scelgono soluzioni complicatissime per eliminare le loro vittime, mani guantate che sferrano con violenza il colpo finale. Se queste descrizioni vi riportano indietro nel tempo è perché evocano il periodo d’oro del giallo all’italiana: gli anni Settanta. Autori come Dario Argento, ma anche Lucio Fulci, Sergio Martino, Mario Bava, hanno fatto scuola in tutto il mondo con i loro film dai titoli strampalati che dispensavano brividi morbosi a un folto pubblico, incuriosito da una trama spesso inutilmente intricata e dalla promessa, il più delle volte mantenuta, di un onesto intrattenimento.

Leggi tutto: Tulpa, recensione di Luca Baroncini (n°158)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Sabato, 01 Giugno 2013

Child’s Pose, recensione di Luca Baroncini (n°158)

 di Calin Netzer

con Luminita Gheorghiu, Vlad Ivanov, Florin Zamfirescu, Bogdan Dumitrache

Locandina del film "Child's Pose"Si sta sempre più imponendo nel panorama cinematografico internazionale il cinema romeno, grazie a un gruppo di autori in grado di distinguersi nei festival più blasonati. Ad aprire la strada è stato Cristian Mungiu con la Palma d’Oro conquistata a Cannes grazie all’intenso “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”. Ora tocca a Calin Peter Netzer che con “Child’s Pose” ha vinto l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Un filo rosso lega queste opere: uno stile semi-documentaristico, improntato quindi al realismo, fatto di lunghe sequenze in cui gli attori si prendono tutto il tempo necessario per portare a maturazione gli stati d’animo dei loro personaggi, e una forte connotazione geografica, con l’utilizzo del cinema anche per riflettere sulle contraddizioni sociali e politiche del proprio paese.

Leggi tutto: Child’s Pose, di Luca Baroncini (n°158)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Mercoledì, 01 Maggio 2013

Schermi di primavera, di Luca Baroncini (n°157)

Locandina del film "il grande Gatsby"Il primo trimestre del 2013 si è chiuso, cinematograficamente parlando, ancora una volta in passivo. La colpa è soprattutto di un mese di gennaio particolarmente moscio, senza titoli in grado di attirare le masse. Segnali di ripresa ci sono stati in febbraio, ma soprattutto in marzo in cui, con la complicità di un clima piovoso, la Pasqua è stata all’insegna, più che della gita fuori porta, della rassicurante oscurità di un cinema. Con la primavera i distributori sperano di risollevare definitivamente le sorti della stagione e i titoli in programma lasciano ben sperare, perché ce n’è davvero per tutti i gusti. I film di maggiore richiamo sono quelli che parteciperanno al festival di Cannes, per una volta distribuiti a ridosso della kermesse d’Oltralpe e non posticipati di mesi.

Leggi tutto: Schermi di primavera, di Luca Baroncini (n°157)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 01 Aprile 2013

La città ideale, recensione di Luca Baroncini (n°156)

di L. Lo Cascio

con L. Lo Cascio, R. Herlitzka, M. Foschi, L. M. Burruano, C. Marlon, A Burruano

Per il suo dLocandina del Film "La citta ideale"ebutto nella regia Luigi Lo Cascio, personalità artistica in continuo divenire capace di alternare con disinvoltura teatro, cinema e televisione, sceglie un soggetto piuttosto originale, dove commedia e dramma si intrecciano indissolubilmente. Il protagonista è un architetto molto attento all’impatto ambientale delle sue azioni, quasi maniacale nel differenziare i rifiuti, riciclare, risparmiare consapevolmente e rispettare gli altri. Un giorno si trova, per puro caso, a fronteggiare una situazione grottesca. Una sera di pioggia battente, infatti, mentre sta andando a prendere una collega per portarla a una cena di lavoro, prima sbanda contro un’auto parcheggiata, poi incontra un ostacolo lungo la strada. Inizialmente decide di proseguire, poi ci ripensa e torna indietro per controllare meglio. 

Leggi tutto: La città ideale, recensione di Luca Baroncini (n°156)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Lunedì, 01 Aprile 2013

Disconnect, recensione di Luca Baroncini (n°156)

Locandina del film "Disconnect"di H. A. Rubin

con J. Bateman, A. Skars-gård, M. Thieriot, P. Patton, A. Riseborough, H. Davis

Henry Alex Rubin, affermato regista americano di pubblicità e documentari, debutta nel lungometraggio con un’opera complessa e stratificata. Un racconto corale che per la scansione degli incastri narrativi e l’atmosfera che si respira ricorda “Crash – contatto fisico” di Paul Haggis. La disconnessione a cui fa riferimento il titolo è quella tra la nostra immagine e il nostro io più profondo che, in assenza di solide basi, può evolversi in un blackout emotivo.

Leggi tutto: Disconnect, recensione di Luca Baroncini (n°156)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Domenica, 10 Marzo 2013

 


Oscar 2013, di Luca Baroncini

Dopo anni in cui ogni facile previsione si tramutavaArgo in Oscar, finalmente qualcosa è cambiato. Non tanto nella sostanza, gli Oscar restano la festa del cinema americano che glorifica la sua immagine e ricorda al mondo intero la sua forza, quanto nelle dinamiche. Il favorito Lincoln, forte di dodici candidature, si è infatti dovuto accontentare del premio al Migliore Attore Protagonista (Daniel Day-Lewis al terzo Oscar) e della Miglior Scenografia, mentre l’Oscar per il Miglior Film è andato ad Argo. Il film di Ben Affleck, vincitore anche per Montaggio e Sceneggiatura Non Originale, si è imposto subito al Festival di Toronto a settembre 2012, conquistando critica e pubblico.

Leggi tutto: Oscar 2013, di Luca Baroncini (n°155)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Domenica, 10 Marzo 2013

Qualcosa nell'aria, recensione di Luca Baroncini (n°153)

di  O. Assayas

con C. Metayer, F. Armand, L. Creton, D. Chaplin, N. Carter

Dopo “The Dreamers” di Bernardo Bertolucci, “Les Amants Réguliers” di Philippe Garrel e “Il grande sogno” di Michele Placido, un altro film sul ’68? Che bisogno ce n’era, ci si ritrova a pensare. Invece l’affresco messo in scena da Olivier Assayas è, oltre che un film riuscito, anche un’opera in grado di trasmettere la complessità del periodo.

Leggi tutto: Qualcosa nell'aria, recensione di Luca Baroncini (n°153)

Stampa
Categoria: Cinema
Creato Venerdì, 01 Marzo 2013

Vanessa HudgensSpring Breakers - Una vacanza da sballo, recensione di Luca Baroncini (n°155) 

di Harmony Korine

con S. Gomez, V. Hudgens, A. Benson, H. Morris, R. Korine, J. Franco

Davanti alle opere di Harmony Korine, ci si chiede sempre dove finisca la provocazione e inizi la sostanza, giungendo il più delle volte a concludere che la provocazione è già contenuto. Dire quelle cose con quella forma, sia essa sgranata e sporca come in passato (“Gummo”, “Julien Donkey-Boy”), che patinata e laccata, come nell’ultima opera in concorso al festival di Venezia, assume già di per sé un significato.

Leggi tutto: Spring Breakers - Una vacanza da sballo, recensione di Luca Baroncini (n°155)

Cinema - Cenerentola Info
Joomla theme by hostgator coupons

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso all’utilizzo, consulta questa pagina. Cliccando su "CHIUDI" ovvero proseguendo la navigazione sul sito si presta il consenso all’uso di tutti i cookie.