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Categoria: Libri
Creato Domenica, 01 Luglio 2012

Marina Marini, Gino Lucetti "Lettere dal carcere dell'attentatore di Mussolini (1930-1943)", recensione di Il Passatore (n°148)

Galzerano Editore,

Casalvelino Scalo, 2010

Il libro si apre con una pregevolissima prefazione del bravo Claudio Venza che contestualizza il corpus di lettere a seguire, una bussola indispensabile per capire il perché, il come ed il quando Lucetti scrisse le missive inviate ai familiari.

Segue una  nota biografica, breve quanto dettagliata, dell’epopea dello sfortunato compagno, dalle cave di marmo di Carrara fino alla prematura scomparsa avvenuta ad Ischia il 17 settembre 1943 pochi giorni dopo essere stato liberato: dopo anni di galera, a seguito di un processo scontato quanto sommario, per un tragico scherzo del destino il nostro muore colpito mortalmente da una scheggia di granata mentre ammira il panorama.

Se non sapessi che Lucetti è veramente esistito, la sua vita potrebbe tranquillamente essere un romanzo d’avventura, come quella di tanti altri anarchici. Il titolo del libro farebbe supporre un’opera “tosta” in cui Lucetti parla delle proprie idee e delle motivazioni che lo spinsero ad attentare alla vita dell’ometto della provvidenza; al contrario si tratta una raccolta di lettere personali che servono più che altro a comprendere lo stato d’animo di un uomo nato libero che per le sue convinzioni si ritrova detenuto e con poche speranze di riacquistare la libertà. Dalla lettura emergono angoscia, solitudine, terrore di essere  dimenticato e tutte le paure possibili immaginabili di un uomo trovatosi a vivere la condizione carceraria, questo indipendentemente dalle idee politiche che professa. Il lato ideologico di Lucetti è sempre sottinteso ed emerge solo in alcune missive, ad esempio quando raccomanda alla sorella di crescere i figli non con la paura della punizione ma con il dialogo, quando invita i fratelli alla responsabilità, quando raccoglie attorno a se altri sventurati per confrontarsi politicamente nel massimo rispetto, senza prevaricazione.

Opera interessante e che invita alla riflessione. Un plauso all’autrice per il lavoro di ricerca del materiale e per la costanza nella compilazione, vista la pessima calligrafia di Lucetti.

Chi fosse interessato all’acquisto del libro può contattare direttamente Galzerano Editore allo 097 462028 oppure scrivere a:

giuseppe.galzerano @tiscalinet.it

Buona lettura a tutti.

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