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Categoria: Teatro
Creato Domenica, 01 Gennaio 2017

sassolinoHo un sassolino nella scarpa, recensione di Irene Carrubba e Eugen Galasso

di e con Rodolfo Banchelli

altri interprerti: Ivan Periccioli, Cinzia Daloiso, Annalisa Bratti, Florise Brancia

al piano: Andrea Di Donna

al contrabbasso: Carlo Bonamico

Cercando di rimettere in piedi un night degli anni Cinquanta, un cantante/ ballerino dell’epoca, pur sommerso da debiti e pressanti richieste dei creditori, mette insieme un corpo di ballo e un coro composto dalle donne delle pulizie e da un barista, divenendo egli stesso un “crooner” o meglio rivivendo i suoi (forse presunti) fasti e glorydays d’epoca. Un sogno destinato a “finire all’alba”, ma un bel sogno...

Rodolfo Banchelli, cantautore (tre partecipazioni al festival di Sanremo) e danzatore, tra lo scanzonato e il malinconico, crea uno spettacolo intelligente, nel quale balla e canta da par suo brani di Odoardo Spadaro, vate della fiorentinità musicale (“La porti un bacione a Firenze” la canzone più famosa), Natalino Otto (“Ho un sassolino nella scarpa”), Fred Buscaglione (“Noi duri”, “Eri piccola”), Renato Carosone (“O Sarracino”), Frank Sinatra (“Stranger in the Night”) e altro, tra cui un rifacimento da Charles Aznavour.

Lo spettacolo si avvale di valenti ballerine (la Daloiso è campionessa di danze swing), di Florise Brancia, ottimo entertainer, di due musicisti eccelsi in tutte le sfumature del jazz come Di Donna e Bonamico; ma in più c’è un comico travolgente come Ivan Periccioli, che coltiva da maestro due marchingegni “da novanta” del comico: l’accumulo, cioè la ridondanza di sostantivi e aggettivi, e l’iperbole, ossia l’esagerazione che dà nel “fantastico”, nel paradossale.

“Il grottesco al potere”, potremmo dire riassumendo, con tanta musica mai inserita a caso, con un background di senso, senza tentazioni “depressive”, in cui la crisi del teatro, della musica, dello spettacolo in genere (TV di consumo esclusa, certo) e della cultura tout court fa sempre capolino, quasi come contraltare all’attuale imperversare del musical italian style... qualitativamente talora dubbio.

 

 

 

 

 

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