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Categoria: Cinema
Creato Domenica, 07 Marzo 2021

locandina del film Lezioni di persianoLezioni di persiano, recensione di Luca Baroncini (n°241)

di Vadim Perelman

con Nahuel Pérez Biscayart, Lars Eidinger, Jonas Nay, Leonie Benesch

Ci sono storie talmente potenti che chiedono solo di essere raccontate. È quello che accade con “Lezioni di persiano” di Vadim Perelman, regista ucraino naturalizzato canadese, presentato alla Berlinale 2020. 

Il soggetto, ispirato a una storia vera, sembra nato per diventare un film. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’ebreo Gilles scampa alla morte fingendosi persiano; il caso vuole infatti che un comandante nazista cerchi proprio un persiano per imparare il farsi. Il fatto è che Gilles non conosce una sola parola di farsi e per avere salva la vita dovrà riuscire a inventarsi in modo credibile una lingua che non conosce. Tra i due uomini si stabilirà un legame profondo, sempre però sul filo dell’inganno. Da una parte, per Gilles, il terrore di essere smascherato e ucciso all’istante senza pietà, dall’altra, per l’ufficiale tedesco, il latente sospetto di essere stato raggirato. Una progressione che porterà a una inevitabile resa dei conti.

La regia di Perelman (di cui dopo il debutto con “La casa di sabbia e nebbia” nel 2003 si erano un po’   perse  le  tracce)  non osa molto sul piano stilistico, ma asseconda la forza del racconto preoccupandosi di rendere plausibile il contesto, mantenere alta la tensione tra i due protagonisti e sfruttare al meglio due interpreti in stato di grazia: l’argentino Nahuel Pérez Biscayart (premiato nel 2018 con un César come giovane promessa per “120 battiti al minuto”) e il tedesco Lars Eidinger, noto soprattutto in patria. 

La sceneggiatura, tratta dal racconto “Erfindung Einer Sprache” (“Invenzione di una lingua”) di Wolfgang Kohlhaase, è di grande aiuto perché intesse una trama avvincente mantenendo sempre vivo il racconto con una progressione astuta, strategicamente impostata per avvincere ma anche ben dosata. Uno dei pregi del film, oltre alla capacità di intrattenere grazie all’andamento quasi da thriller, è però quello di porre l’attenzione, senza troppi discorsi o spiegazioni ma attraverso l’agire del protagonista, sul valore della memoria. Sarà infatti proprio grazie alla parola e al suo tramandarsi che la vita di tante persone, morte in una delle pagine più nere della Storia recente, potrà essere eternamente ricordata. 

Doveva uscire al cinema nel novembre 2020, ma a causa del perdurare della chiusura delle sale è arrivato direttamente sulle piattaforme streaming (attualmente è disponibile su Sky / NOW TV).

 

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