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Categoria: Cinema
Creato Sabato, 12 Giugno 2021

MandibulesMandibules - Due uomini e una mosca, recensione di Luca Baroncini (n°244)

di Quentin Dupieux

con David Marsais, Grégoire Ludig, Adèle Exarchopoulos

Quando un film si rivela completamente folle non si può che amarlo. Le premesse narrative non lasciano spazio a dubbi: due malcapitati lazzaroni devono compiere una missione e per farlo rubano un’auto che nel baule contiene una mosca gigante. Nessun errore, è proprio una grande mosca quella che ronza nel baule dell’auto rubata e questo non è che l’inizio.

I presupposti dal potenziale horror sfociano in una brillante commedia surreale dove imperano il nonsense e l’assurdo; basta pensare che i due cercheranno di addestrare la mosca al furto e finiranno in una casa di villeggiatura insieme ad alcune ragazze di cui una, a causa di un trauma cerebrale, può esprimersi solo urlando, con effetti irresistibili. 

Il regista è il francese Quentin Dupieux, noto anche nel mondo della musica elettronica come Mr. Oizo, autore con un passato all’insegna dell’eccentricità (uno dei suoi film più noti, invero non particolarmente riuscito, è “Rubber”, in cui il protagonista è uno pneumatico assassino) e con nessuna delle sue opere distribuite finora in sala in Italia. 

Il film trova il suo centro nelle relazioni che si instaurano tra i personaggi, nella demenzialità degli sviluppi e in una narrazione che non si accontenta di girare intorno alle premesse ma continua ad alzare la posta. Per una volta, e constatarlo è una liberazione, non di indecifrabile allegoria si tratta; non ci sono significati nascosti o cose da cogliere per dare un senso al tutto, ma si tratta di semplice e pura comicità inserita in una storia dalle coordinate completamente fuori di testa. Un sopra le righe che non arriva mai a stridere perché coerente con caratterizzazioni e contesto. 

Se ci si lascia andare al flusso si ride di gusto, anche perché gli attori sono perfetti e delineano personaggi a cui, pur nella loro cialtronaggine, anzi, proprio grazie a essa, si finisce per affezionarsi. I due protagonisti maschili sono David Marsais e Grégoire Ludig, un duo comico francese nato sul web piuttosto noto in Francia, mentre la ragazza con problemi vocali è Adèle Exarchopoulos, in cerca di un rilancio che probabilmente la allontani dalla grevità de “La vita di Adele”, di cui era tormentata co-protagonista. 

Se il film farà successo, e glielo auguriamo, la parola “toro!”, abbinata all’incrocio delle mani con le dita facendo il segno delle corna, diventerà un tormentone. È il modo per i due protagonisti di esprimere complicità senza ricorrere al dialogo. Del resto, come ha affermato il regista in conferenza stampa al Festival di Venezia, dove il film è stato presentato Fuori Concorso, “si tratta di una commedia sincera e genuina sull’amicizia”.

 

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