Cinema

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Creato Sabato, 01 Luglio 2023

animaliselvaticiAnimali selvatici, recensione di Luca Baroncini (n°265)

 

di Cristian Mungiu 

con Judith State, Alin Panc, Marin Grigore, András Hatházi

Il titolo originale, “RMN”, modificato per aiutare il percorso del film nelle sale, significa “risonanza magnetica”. La tecnica diagnostica compare brevemente nel racconto quando il padre del protagonista cerca di capire le cause di una narcolessia che gli rende difficoltoso il lavoro di pastore, ma è una chiara metafora di ciò che l’opera del regista romeno Cristian Mungiu vuole fare: un esame approfondito della situazione contemporanea del suo paese, estendibile a tutto il mondo occidentale.

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Creato Sabato, 01 Luglio 2023

RapitoRapito, recensione di Luca Baroncini (n°265)

di Marco Bellocchio 

con Enea Sala, Leonardo Maltese,Paolo Pierobon, Barbara Ronchi, Filippo Timi, Fabrizio Gifuni

La storia di Edgardo Mortara, che nel 1858 fu sottratto alla sua famiglia ebraica da emissari pontifici perché battezzato in gran segreto dalla sua tata quando era neonato e quindi obbligato a essere allevato come cattolico, è perfetta per le corde di Marco Bellocchio. Contiene infatti gli elementi della triade cara al regista piacentino: famiglia, potere, religione. Tematiche affrontate con il consueto sguardo laico che mostra la deriva della religione nelle interferenze che attua con l’esercizio del potere.

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Creato Sabato, 27 Maggio 2023

Air - la storia del grande saltoAir – La storia del grande salto, recensione di Luca Baroncini (n°264)

di Ben Affleck con Matt Damon, Ben Affleck, Jason Bateman, Viola Davis

Ben Affleck si conferma un abile narratore, capace di raccontare in modo appassionante una storia per immagini. Una storia che poteva essere noiosissima. È infatti definito un film sportivo ma lo sport, pur respirandosi di continuo, non lo si vede praticamente mai; e nemmeno il campione di basket intorno a cui tutto ruota, il mitico Michael Jordan, sempre di spalle, sfocato o fuori dall’inquadratura. Anzi, al centro del racconto ci sono proprio tutte quelle parti  accordi commerciali, strategie di marketing, riunioni di ufficio - che generalmente vengono tralasciate perché difficilmente filmabili. Invece Ben Affleck non solo le mette al centro della sua visione, ma riesce anche a renderle interessanti. 

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Creato Sabato, 27 Maggio 2023

Il sol dell'avvenirell sol dell’avvenire, recensione di Luca Baroncini (n°264)

di Nanni Moretti con Nanni Moretti, Margherita Buy, Silvio Orlando, Barbora Bobulova,  Mathieu Amalric

Nel nuovo film di Nanni Moretti ci sono tutte le ossessioni, il disincanto, i cliché del suo cinema, il suo repertorio di tic e manie, riproposti a volte in modo efficace e pungente, altri con esiti più incerti, meno scorrevoli delle intenzioni

Ma, allora, perché il film arriva a conquistare? È solo la condivisione di un punto di vista politico, l’amore per il cinema che trasuda da ogni dialogo e fotogramma, la stima per il personaggio? È solo perché “Nanni è così, o si ama o si odia”? No, non si tratta solo di questo. 

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Creato Domenica, 14 Maggio 2023

Locandina del film Plan 75Plan 75, recensione di Luca Baroncini (n°263)

di Chie Hayakawa 

con Chieko Baisho, Hayato Isomura, Stefanie Arianne

La fantascienza nel salotto di casa. Non c’è infatti bisogno di grandi effetti speciali e di chissà quali scenari per generare un futuro distopico al cinema. Ne è una chiara dimostrazione l’interessante opera prima di Chie Hayakawa che ipotizza un futuro prossimo in Giappone dove, per risolvere il problema di una popolazione sempre più vecchia, il governo istituisce il “Plan 75”, un provvedimento che offre supporto logistico ed economico agli anziani che decidono di sottoporsi a eutanasia. Unico requisito richiesto: avere compiuto 75 anni. 

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Creato Domenica, 14 Maggio 2023

Locandina del film Ritorno a SeoulRitorno a Seoul, recensione di Luca Baroncini (n°263)

di Davy Chou 

con Park Ji-min, Emeline Briffaud, Lim Cheol-Hyun

Abbiamo visto tanti film con protagonisti adottati in cerca dei propri genitori biologici. L’opera di Davy Chou si differenzia con personalità dalle molte altre con tematica affine perché parte da presupposti diversi. 

La protagonista Freddie, infatti, nata in Corea e adottata da genitori francesi, non fa della ricerca dei genitori biologici la sua ragione di vita, ma si ritrova, un po’ per caso (un volo cancellato per il Giappone), un po’ per colmare un’inquietudine che si porta dentro e a cui fatica a dare risposte, a passare un paio di settimane a Seoul.  Sola e a migliaia di chilometri dalla sua casa e dai suoi affetti, tutti in Francia, decide di indagare sulle sue origini.

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Creato Domenica, 16 Aprile 2023

Locandina della serie dedicata a Lidia PoëtNove donne e un mercato, recensione di Luciano Nicolini (n°262)

Mi è capitato, recentemente, di vedere il film “Sette donne e un mistero” di Alessandro Genovesi, approdato alle sale cinematografiche circa un anno fa: nel dicembre del 2021. Si tratta del rifacimento della pellicola intitolata “Otto donne e un mistero” realizzata nel 2002 da François Ozon, e costruita, a sua volta, a partire dall’opera teatrale “Huit femmes” di Robert Thomas (del 1958).

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Creato Domenica, 16 Aprile 2023

Coperina del film Niente di nuovo sul fronte occidentaleNiente di nuovo sul fronte occidentale, recensione di Luca Baroncini (n°262)

di Edward Berger 

con Felix Kammerer, Albrecht Schuch, Daniel Brühl

Diciamolo, il film è potente e in grado di scuotere, ma è anche un supplizio, perché violenta lo spettatore con una sequela pressoché ininterrotta di orrori. 

Ma procediamo per gradi. Si tratta del terzo adattamento cinematografico, piuttosto libero, dell’omonimo romanzo di Erich Maria Remarque ed è ambientato tre anni dopo l’inizio della Prima Guerra Mondiale; racconta la progressiva presa di coscienza di quattro ragazzi che si arruolano nell’esercito tedesco con il candore della giovinezza, la testa piena di slogan inneggianti al culto dell’onore e della difesa della patria e l’idea di apprestarsi a vivere una grande avventura.

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Creato Mercoledì, 01 Marzo 2023

dropoutThe Dropout, recensione di Luca Baroncini (n°261)

(miniserie tv)

Dalle stelle alle stalle il passo può essere breve. Ce lo ricorda la miniserie televisiva “The Dropout”, disponibile su Disney +, che racconta ascesa e declino di Elizabeth Holmes, nel 2015 “la miliardaria fattasi da sé più giovane e ricca d’America” (secondo la rivista di economia statunitense Forbes) e nell’anno successivo “uno dei leader più deludenti del mondo" (secondo Fortune, altra rivista di economia americana). Non è quindi un caso che se cerchiamo il suo nome su internet compare prima di tutto come truffatrice. Una truffatrice che con la sua startup Theranos (un misto tra “terapia” e “diagnosi”), fondata nel 2003, è stata capace di manipolare e ingannare fior di politici e imprenditori che l’avevano sostenuta (tra cui Henry Kissinger, Bill Clinton, George Shultz, Rupert Murdoch), ma soprattutto centinaia di cittadini americani.

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Creato Mercoledì, 01 Marzo 2023

Greeta Lee e Teo Yoo, protagonista di Past LivesBerlinale 2023, di Luca Baroncini (n°261)

Dopo due anni di assenza torno alla Berlinale e trovo un festival in forma ma una città un po’ acciaccata. Se infatti la Berlinale offre la consueta programmazione cinematografica varia e curiosa, in cerca di un centro tra nomi di richiamo e slanci autoriali, Berlino sembra invece in una fase di transizione: cantieri ovunque, molte vetrine abbassate, prezzi alle stelle. Sembra, almeno in apparenza, che il covid abbia prodotto più danni di quelli con cui ci confrontiamo in Italia nel quotidiano. Forse è solo un percepito, ma l’impatto che qualcosa sia cambiato, e non in meglio, è più evidente qui che altrove. 

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Creato Mercoledì, 01 Febbraio 2023

Locandina di Holy SpiderHoly Spider, recensione di Luca Baroncini (n°260)

di Ali Abbasi

con Mehdi BajestaniZar, Amir-Ebrahimi, Arash Ashtiani

Tra il 2000 e il 2001 un serial killer seminò il terrore nella cittadina iraniana di Mashhad. 

Saeed Hanaei, questo il nome dell’assassino, era un uomo apparentemente mite, padre di famiglia e fervente religioso. Nel suo agire abbordava prostitute lungo la strada, le portava in casa approfittando di temporanee assenze della famiglia, e le strangolava. Il suo scopo era quello di purificare il paese dalla depravazione. Il caso ebbe vasta eco perché Hanaei uccise sedici donne e suscitò atti di emulazione che continuarono anche dopo il suo arresto. 

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Creato Mercoledì, 01 Febbraio 2023

strange worldStrange World – Un mondo misterioso, recensione di Luca Baroncini (n°260)

di Don Hall e Qui Nguyen

Il cinema, anche quello di pura evasione, può essere importante spunto di riflessione sulla contemporaneità. È il caso del film di animazione di Don Hall e Qui Nguyen. Si tratta infatti del primo Classico Disney con un personaggio dichiaratamente gay e tutto il progetto è calibrato al millesimo per farsi manifesto di inclusione: un nucleo familiare multietnico, figure femminili centrali e in ruoli di potere, una fluidità non solo allusiva ma parte integrante del racconto che supera di slancio la fase del coming out per inserirsi senza traumi nel vivere quotidiano.

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Creato Domenica, 22 Gennaio 2023

ottomontagneLe otto montagne, recensione di Luca Baroncini (n°259)

di Felix  Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch 

con Alessandro Borghi, Luca Marinelli, Filippo Timi, Elena Lietti

Un libro Premio Strega, l’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, incontra due registi belgi, Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch.

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Creato Domenica, 22 Gennaio 2023

THE SON Laura Dern Hugh Jackman The Son, recensione di Luca Baroncini (n°259)

di Florian Zeller 

con Hugh Jackman, Laura Dern, Vanessa Kirby, Zen Mcgrath, Anthony Hopkins

Il drammaturgo Florian Zeller ha creato una trilogia dedicata alla famiglia che ha mietuto successi teatrali un po’ ovunque. Di “The Father” ha anche scritto e diretto la trasposizione cinematografica, debuttando alla regia e ottenendo ampi consensi, tra cui anche l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale (e il film anche quello per il migliore attore ad Anthony Hopkins).

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