«Al Presidente  del Consiglio

Al Ministro del lavoro  e politiche sociali

Al Ministro della pubblica  amministrazione 

(…)

Al Presidente della commissione di garanzia ex legge 146 

Premessa: l’Unione Sindacale Italiana (in sigla USI-CIT) aderisce all’Organizzazione Internazionale ICL-CIT.

La ICL-CIT ha lanciato un appello per due giornate di mobilitazione contro il militarismo e contro tutte le guerre.

L’USI-CIT accoglie l’appello dell’organizzazione internazionale di cui è parte condividendone le preoccupazioni per l’attuale situazione globale e per le politiche del governo italiano che non si oppongono alle guerre in corso, quando non le legittimano o perfino le favoriscono.

Ciò premesso la scrivente O.S. proclama lo sciopero generale il giorno 30 ottobre 2026 di tutto il personale dipendente pubblico e privato per l’intera giornata.

Contro il militarismo, l’aumento delle spese militari e della produzione di armamenti, l’economia di guerra e il conseguente peggioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, l’esportazione di armi, sia come vendita che come sostegno gratuito, in particolare in paesi coinvolti in conflitti, la militarizzazione della società.

Per l’azzeramento delle spese militari, l’investimento dei risparmi derivanti dall’abbattimento delle spese militari in politiche sociali nell’ambito di sanità, scuola, edilizia pubblica, e tutto ciò che costituisce lo stato sociale, il ritiro di tutte le spedizioni militari all’estero, la smilitarizzazione della società: basta militari nelle scuole e nelle strade.

Per i vigili del fuoco lo sciopero riguarderà solo il primo turno.

Vengono esclusi dalla presente proclamazione i lavoratori e le lavoratrici dei seguenti settori:

Trasporto pubblico  locale,  Trasporto aereo, Trasporto ferroviario, Trasporto marittimo. 

03.07.2026

la segretaria  nazionale 

(Eotilia Ratta)»