recensione di Pietro Venti
di Manuel Gómez Pereira, con Mario Casas, Alberto San Juan e Nora Hernández

A proposito di commedie.
La rivoluzione spagnola e la guerra che ne è seguita hanno rappresentato per tutti gli Spagnoli una tragedia immensa. Per gli anarchici, anche la fine del sogno di veder realizzato, nel corso del Novecento, il socialismo libertario.
Ma Manuel Gómez Pereira è riuscito a trarne lo spunto per una commediola.
È il 15 aprile del 1939, e a Madrid Francisco Franco vuole festeggiare la vittoria contro la Repubblica con una cena indimenticabile.
Peccato che i cuochi e i camerieri all’altezza della situazione siano stati imprigionati, in attesa di essere fucilati. L’ufficiale incaricato di organizzare la cena, su consiglio del direttore dell’albergo, decide di rimandare l’esecuzione per utilizzarli.
Non dirò altro, ma le battute si susseguono incalzanti e il film risulta piacevole.