recensioni di Luca Baroncini

Locandina del film "Un semplice incidente"

Se nel cinema le uscite sono abbastanza chiare e definite da tempo, nel mondo dello streaming è tutto più complicato, perché le piattaforme sono tante e l’offerta comprende nuove serie televisive, film che saltano il cinema e film che invece arrivano in streaming dopo essere stati distribuiti nelle sale. Insomma, un bel caos. 

A livello di serie televisive, la più attesa è forse la nuova stagione di Euphoria (Now Tv), incentrata su traumi, sessualità, droga, amore e social media di un gruppo di adolescenti ora entrati nel mondo degli adulti, perché i protagonisti, Zendaya, Jacob Elordi e Sydney Sweeney, nel frattempo sono diventati star planetarie. C’è attesa anche per la quinta e ultima stagione di The Boys (Amazon Prime) che ha ribaltato i cliché con cui siamo stati abituati a vedere i supereroi, qui tutt’altro che positivi e animati da buoni sentimenti, ma celebrità egoiste e corrotte gestite da una multinazionale. 

Per quanto riguarda i film esclusivi su piattaforma, spesso tutte cose mediamente poco interessanti che puntano su qualche star pagata a caro prezzo alle prese con conflitti basici da fruire distrattamente tra una scrollata al cellulare e un’occhiata al sugo sul fuoco, i più quotati vedono Charlize Theron in versione (tanto per cambiare) action (APEX su Netflix) e Uma Thurman in versione thriller/horror (Pretty Lethal su Amazon Prime). Ma lo streaming può anche essere occasione per recuperare film interessanti che si sono persi al cinema, come  40 secondi di Vincenzo Alfieri (Netflix) che ripercorre il pestaggio a morte di Willy Monteiro Duarte, ragazzo italiano di 21 anni figlio di capoverdiani, ma anche Un semplice incidente  di Jafar Panahi (Now Tv), Palma d’Oro a Cannes del forse più celebre e celebrato regista iraniano dissidente della contemporaneità; per restare in ambito autoriale sbarca in streaming anche un inedito in sala come Ghost Elephants  di Werner Herzog (Disney+) che si cimenta in una nuova impresa folle: trovare, insieme al naturalista Steve Boyes, i misteriosi “elefanti fantasmi”, con un’esplorazione ancora una  volta a stretto confine con i sogni e l’immaginazione, marchio di fabbrica del visionario regista tedesco.